MOVIMENTO 5 STELLE FOGGIA. GIU’ LE MANI DAL PATRIMONIO VERDE

Gli attivisti per lo stop al taglio indiscriminato di alberi e piante. Individuare le responsabilità

L’Amministrazione comunale di Foggia continua la sua azione demolitrice del patrimonio arboreo cittadino con il taglio indiscriminato di decine e decine di alberi in spregio del buon senso e persino in contrasto con il Regolamento del Verde, di cui Foggia si è dotata alcuni anni fa, e del parere degli stessi tecnici comunali.

Questa volta a rimetterci sono stati ben 13 pini, di oltre 40 anni di età, presenti in un’aiuola all’angolo tra Viale Michelangelo e Viale Ofanto.

 

Gli ultimi alberi tagliati a Foggia – viale Michelangelo angolo viale Ofanto

Per la riqualificazione di quell’area la società SIEM, partecipando ad un bando del Comune di Foggia per la sponsorizzazione di aree verdi, aveva presentato un progetto con il quale, tra l’altro, proponeva la sostituzione dei sempreverdi.

Al riguardo, la Commissione comunale dell’Area Tecnica – Servizio Ambiente e Sviluppo Sostenibile, nel Verbale dell’11 dicembre 2017, nel rilevare “perplessità inerenti l’abbattimento di tutti gli alberi”, consigliava l’abbattimento di 8 alberi (quelli dalla conformazione più sbilanciata, le cui radici davano origine a pericolose sconnessioni della pavimentazione) “avendo cura di salvaguardare i restanti 5 pini” per i quali era sufficiente una “potatura di rimonda” (cioè l’eliminazione di tutte le parti secche o ammalate presenti sulla chioma, per la messa in sicurezza e l’eliminazione del rischio di schianto).

Foggia. I pini abbattuti

Prescindendo dal progetto complessivo che modifica e snatura sostanzialmente l’area interessata con la riduzione dell’area verde e la posa in opera di strutture in cemento di dubbia utilità ed effetto estetico, gli attivisti foggiani del Meetup Unico ‘A riveder le stelle’, rilevano che:

1)    continua l’azione di depauperamento del patrimonio verde, in particolare quello arboreo, da parte dell’Amministrazione Comunale del Sindaco Landella;

2)    si realizzano lavori, su aree pubbliche, senza esporre il ‘Cartello di cantiere’ con le segnalazioni/indicazioni, prescritte dalla Legge in relazione al progetto, alla sicurezza e ai responsabili dell’intervento;

3)    non si riscontra alcun cenno ad una quantificazione oggettiva del reintegro ambientale, necessario ai fini del bilancio ecologico dell’intervento, cioè in che misura le nuove alberature possano sopperire alla rimozione dei 13 pini adulti abbattuti, che dalle foto precedenti al taglio apparivano dotati di notevole chioma e quindi di forti capacità di disinquinamento ambientale ed acustico, oltre che di mitigazione delle temperature, specie alle soglie dei torridi mesi estivi.

Foggia. Il girotondo, organizzato da FareAmbiente il 21.6.2018, con la partecipazione degli attivisti 5 Stelle

Gli alberi sono un patrimonio naturalistico e capitale prezioso dell’intera città e come tali vanno salvaguardati e tutelati, per le molteplici funzioni ecologiche e sociali, perché generano importanti benefici per la qualità dell’ambiente urbano e per la vita dei cittadini. “In questo caso – ci hanno detto i residenti della zona – i pini quarantennali abbattuti costituivano una barriera antinquinamento, specie contro le polveri sottili e i gas sprigionati dalle migliaia di autovetture che impegnano ogni giorno quell’incrocio, oltre che creare ombra e frescura d’estate” .

Per questo gli Attivisti pentastellati del Meetup Unico ‘A riveder le stelle’ di Foggia, chiedono:

–      di sospendere tutti i lavori di taglio indiscriminato del patrimonio arboreo cittadino;

–      la redazione di un piano organico di azioni che tengano conto delle priorità, delle urgenze (a tutela della pubblica incolumità) e della possibilità di salvaguardare e recuperare le piante che hanno bisogno di un semplice intervento manutentivo.

“Capitolo a parte meriterebbe l’analisi di quanto sta accadendo nel resto della città” – commentano i pentastellati – “ci si domanda infatti come sia stato possibile che decine di giovani querce, piantate solo qualche mese fa in via Scillitani, siano state lasciate seccare o perché numerose aree verdi versino in profondo stato di degrado per l’assenza di manutenzione, pur in presenza di una convenzione che affida, con grande esborso economico per i foggiani, la manutenzione del verde alla Società ‘Foggia più verde’”.

I più attenti si chiedono, inoltre, come vengano smaltite le tonnellate di rami e arbusti tagliati. Ma questa è un’altra storia.

Gli attivisti 5 Stelle vogliono “che venga fatta chiarezza sull’accaduto, senza nascondersi dietro le perizie tecniche”. “E soprattutto che venga rivisto il progetto individuato con la piantumazione di più alberi e la eliminazione di zone da cementificare”.

“Resta da chiedersi – dicono ancora i 5 Stelle –  per quale motivo non sia stato rispettato il vigente ‘Regolamento comunale del verde pubblico e privato’ che individua in modo puntuale le cause che giustificano gli abbattimenti”.  Così come non si può non annotare che “pur apprezzando l’intervento privato, che si affianca a quello dell’Amministrazione Comunale per la riqualificazione della città, bisogna dire che tale supporto prescinde da una visione personalistica della realizzazione degli interventi”.

I pentastellati foggiani si riservano ogni ulteriore azione volta a denunciare i danni causati, nella circostanza, al patrimonio arboreo e a individuare le responsabilità delle azioni messe in campo, sia in fase di realizzazione che di controllo.