FOGGIA. I MEETUP PER LA SICUREZZA DELLE STRADE CITTADINE

‘FoVea’, ‘I grilli di Foggia’, ‘Cinque Stelle Foggia’ e ‘Il Portavoce’ per l’adozione del sistema di e-government ‘Decoro Urbano’. Intanto avviano monitoraggio e segnalazioni delle criticità

Meetup Uniti per Decoro Urbano / Foggia
Meetup Uniti per Decoro Urbano / Foggia

L’Associazione ‘Il Portavoce’, i meetup ‘I grilli di Foggia’, ‘FoVea’, Cinque Stelle Foggia’ e ‘Il Portavoce’ hanno avviato una serie di attività connesse alla proposta di adozione del sistema di e-government ‘Decoro Urbano’, inviata nei giorni scorsi al Sindaco di Foggia.

Le premesse sono collegate allo stato di degrado e la grave assenza di sicurezza e igiene in cui versano le strade del Capoluogo dauno e partono dal presupposto che una alleanza tra cittadini e Istituzioni può determinare un positivo effetto sinergico.

Questo il contenuto della proposta consegnata al Primo Cittadino.

“Il decoro di una città complessa come Foggia, dipende anche dalla civiltà di chi ci vive, oltre che dalla gestione della Cosa Pubblica. Se si riuscisse a mettere in sinergia le attenzioni e la collaborazione dei cittadini con gli strumenti della Amministrazione che Lei presiede, si potrebbe porre rimedio ai problemi del territorio urbano, che compromettono il decoro delle nostre strade, piazze e spazi pubblici, con interventi tempestivi ed efficaci.

Sul territorio comunale si registrano ogni giorno discariche abusive, strade in condizioni di dissesto con buche dannose e pericolose per gli automobilisti, aree verdi lasciate all’incuria, danni causati da atti di vandalismo, segnaletica stradale e illuminazione latente o priva di manutenzione, affissioni abusive e quant’altro. Si tratta di situazioni, giornalmente sotto gli occhi di tutti, talmente radicate che non solo ci abbiamo fatto l’abitudine ma che hanno causato anche un profondo senso di scoraggiamento, di resa e disinteresse verso la Cosa Pubblica.

Ma il sentimento di sfiducia può lasciare spazio a una sana reazione popolare e un rigurgito di orgoglio, specie se accompagnati da una iniziativa del Comune di Foggia.

Segnalare significa partecipare. E il comune di Foggia può chiedere ai suoi amministrati di rendersi parte attiva per fornire informazioni puntuali sulle criticità del territorio urbano.
Oggi è possibile utilizzare un canale diretto con la Pubblica Amministrazione attraverso il social network denominato ‘Decoro Urbano’.

E’ un servizio che vanta la collaborazione dell’AGICOM (Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni) e che trova applicazione gratuitamente per i cittadini e per la Pubblica Amministrazione.
Gli strumenti per il servizio si possono trovare all’indirizzo internet decorourbano.org, che ha il suo punto di forza in una applicazione per smartphone trasparente, open data ed open source. Funziona in maniera molto semplice: si vede qualcosa che non va, la si fotografa e si invia la segnalazione tramite un sistema automatizzato. Occorre solo essere registrati al sito www.decorourbano.org.
Attualmente si possono inviare segnalazioni su: rifiuti, dissesto stradale, zone verdi, vandalismo, incuria, segnaletica e affissioni abusive; prossimamente sarà possibile fare segnalazioni anche su randagismo, barriere architettoniche ed inquinamento acustico.

La segnalazione, dopo una veloce moderazione, verrà pubblicata su Decoro Urbano e rappresentata su una mappa del territorio, con possibilità di tracciare lo stato di attuazione dei lavori.
Il social network www.decorourbano.org, la cui adesione è gratuita sia per il cittadino che per il Comune, è uno strumento di partecipazione che consente di creare una mappa interattiva delle segnalazioni che il Comune può gestire tramite un pannello di controllo attraverso il quale potrà comunicare lo status della segnalazione, che sarà visualizzata come ‘in attesa’, ‘in carico’ e ‘risolta’, cioè fino all’avvenuta risoluzione del problema. 

Con ‘Decoro Urbano’, al momento, è possibile segnalare situazioni di degrado per le seguenti categorie: rifiuti (rifiuti a terra, discariche abusive, cassonetti colmi, televisori, lavatrici, biciclette, etc.);vandalismo / incuria (panchine rotte, graffiti);  dissesto stradale (buche, marciapiedi inagibili, strisce pedonali logore); zone verdi (aree verdi incolte, abbandonate, prive di irrigazioni); segnaletica (segnaletica stradale danneggiata, non sufficiente o mancante); affissioni abusive (manifesti e cartelloni abusivi su muri e/o superfici con divieto d’affissione).

I possessori di smartphone potranno ricercare tra le App ‘We Du’ per aderire al network e cominciare da subito a fare la propria segnalazione. Il meccanismo studiato crea un circolo virtuoso, si autoalimenta e, oltre a facilitare gli interventi gestendo le segnalazioni in modo informatizzato, ha un impatto positivo anche sull’educazione civica, responsabilizzando i cittadini. 

Considerando che si tratta di un servizio a costo ZERO, con la presente si chiede, pertanto, al Comune di Foggia di aderire al servizio ‘Decoro Urbano’ (www.decorourbano.org) contattando i riferimenti sul portale web ad esso dedicato e attivando la procedura per rendere Foggia un Comune sul sito internet segnalato.”

In attesa di risposta gli attivisti, che si ispirano al Movimento 5 Stelle, hanno aperto una pagina Facebook, denominata ‘Decoro Urbano – Foggia’ con la quale intendono raccogliere le segnalazioni dei cittadini. Le più significative e quelle che mettono in evidenza gravi criticità saranno girate al Comune di Foggia con comunicazioni di posta elettronica certificata.

Lo scopo è quello di fare fiato sul collo dell’Amministrazione Comunale, consentendo la partecipazione dei cittadini e creando il presupposto affinché gli uffici municipali non potranno mai dire di non saperne niente. I cittadini avranno una sponda, uno strumento per eventuali azioni legali in caso di danni subiti a cose e persone a causa dello stato di degrado delle nostre strade (e non solo).
Non dimentichiamo che il parco macchine dei cittadini foggiani subisce continuamente danni, che si scaricano sui bilanci delle famiglie foggiane, a causa delle gravi condizioni in cui versa la viabilità; gli utenti più indifesi, i pedoni, continuano, da anni, a non essere assistiti da una corretta segnaletica che, spesso assente (specie le strisce pedonali), determina situazioni di grave rischio per l’incolumità personale; l’assenza di illuminazione lascia al buio ampi tratti di strada, creando vere e proprie zone di pericolo che, potenzialmente, possono favorire aggressioni e incidenti stradali; la mancanza di manutenzione degli alberi crea gravi problemi sia dall’alto, con il pericolo di cadute dei rami, che dal basso, con la deformazione del manto stradale; i circa 20.000 pali della luce della città di Foggia hanno bisogno di revisione e controlli perché numerosi sono quelli in condizioni di precaria stabilità, quindi potenzialmente pericolosi (nel recente passato sono numerosi i casi di cadute).

Gli attivisti dei Meetup segnaleranno tutte le criticità. L’Amministrazione Comunale è avvisata.

SERATA CON MARCO TRAVAGLIO E ‘IL PORTAVOCE’

Ultimo giorno per dire NO alle modifiche costituzionali  della riforma Boschi

Domani, 2 dicembre, nel Meetup de ‘Il Portavoce’ di via Dogali 3/B a Foggia, sarà possibile guardare insieme lo spettacolo in diretta dal Teatro ‘Italia’ di Roma.

Nell’ultimo giorno di campagna elettorale per il NO, il Fatto Quotidiano trasmetterà in diretta l’intervento di Marco Travaglio. Al centro dell’evento la Boschi. Sarà una vera e propria festa, per sollecitare i cittadini a una profonda riflessione, all’insegna dello slogan “La Costituzione è NOstra”. Tra gli ospiti della serata: Anna Falcone, Sabrina Ferilli, Ficarra e Picone, Carlo Freccero, Peter Gomez, Monica Guerritore, J-Ax, Maurizio Landini, Ivano Marescotti, Tomaso Montanari, Moni Ovadia, Antonio Padellaro, Piero Pelù, Giorgia Salari, Andrea Scanzi, Amalia Signorelli, Bebo Storti, Marco Travaglio, Sabina Guzzanti,Lucrezia Lante della Rovere, Alessandro Borgonzoni, Dado, la Sora Cesira, la direttrice d’orchestra Gianna Fratta, Claudio Gioè e altri ospiti a sorpresa.

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FOGGIA. ‘IL PORTAVOCE’ RACCOGLIE FIRME PER LA DIA

Tanti gli attivisti che sostengono l’istituzione della Direzione Investigativa Antimafia

la presentazione del progetto di raccolta firme in Capitanata, per chiedere l’istituzione, presso la Procura del Tribunale di Foggia, di una sezione operativa distaccata della Direzione investigativa antimafia.

Mafiafritta. Firma anche tu
Mafiafritta. Firma anche tu

Si è partiti da quel comune il cui Consiglio risulta oggi sciolto per infiltrazioni mafiose.

Capofila del progetto l’Associazione Populus, il gruppo di cittadini e attivisti iscritti al Movimento 5 Stelle che fanno capo a Dauniattiva e l’Associazione ‘Il Portavoce’.

Il progetto prevede, durante l’arco di tre mesi, una costante attività di informazione, sensibilizzazione e raccolta firme sull’intero territorio della Daunia, per il coinvolgimento delle cittadinanze sul problema “mafia” in Capitanata e sulle possibili soluzioni, tra le quali sicuramente figura uno strumento operativo specifico di indagine sui delitti e sull’attività mafiosa, qual è una sezione operativa distaccata della Direzione investigativa antimafia della quale pertanto si chiede l’istituzione a Foggia.

Il progetto si articola su più livelli, uno istituzionale, che vede e vuole coinvolte tutte le realtà, sia pubbliche che private, che combattono i sistemi mafiosi (Enti, Associazioni e quanto altro), quello della raccolta firme, con l’ausilio di gazebo, punti di ascolto e incontri di sensibilizzazione e quello conclusivo di Foggia, durante il quale ci sarà la consegna pubblica da parte dei promotori dell’iniziativa ai membri delle prime Commissioni Parlamentari di Camera e Senato, delle firme raccolte nel corso delle attività sul territorio dauno, perché possano spenderle per richiedere a gran voce al Ministero dell’interno, quale unico organo competente in materia, l’istituzione a Foggia di una sezione operativa distaccata della Direzione Investigativa Antimafia di Bari.

Il gazebo del Meetup e dell'Associazione 'Il Portavoce'
Il gazebo del Meetup e dell’Associazione ‘Il Portavoce’

I prossimi gazebo per la raccolta firme a Foggia sono programmati dall’11.12.2016 al 17.12.2016, dalle ore 18.00 alle 21.00, nell’isola pedonale del Capoluogo Dauno, corso Vittorio Emanuele.

IL PARADOSSO DELL’ABBONDANZA, DEL GRILLINO PAPA FRANCESCO

Il Pontefice denuncia lo spreco alimentare e invoca politiche coraggiose per superare inequità e tutelare l’ambiente

Oggi, nell’ambito dell’evento ‘Le Idee di Expo 2015 – Verso la Carta di Milano’, in programma sabato 7 febbraio all’Hangar Bicocca di Milano, Papa Francesco ha inviato un videomessaggio,  sul tema: Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. Una denuncia forte e determinata. Il messaggio del Pontefice grida che “c’è cibo per tutti ma non tutti possono mangiare, mentre continuano spreco e scarto alimentare”. Insomma, un vero e proprio paradosso dell’abbondanza.

<<In occasione della mia visita alla FAO ricordavo – ha detto Bergoglio – come, oltre all’interesse “per la produzione, la disponibilità di cibo e l’accesso a esso, il cambiamento climatico, il commercio agricolo” che sono questioni ispiratrici cruciali, “la prima preoccupazione dev’essere la persona stessa, quanti mancano del cibo quotidiano e hanno smesso di pensare alla vita, ai rapporti familiari e sociali, e lottano solo per la sopravvivenza”>>. Sintetizzato nelle prime righe del suo intervento, quindi, il suo pensiero sulla fame nel mondo.

<<Oggi, infatti, nonostante il moltiplicarsi delle organizzazioni e i differenti interventi della comunità internazionale sulla nutrizione, viviamo quello che il santo Papa Giovanni Paolo II indicava come “paradosso dell’abbondanza”. Infatti, “c’è cibo per tutti, ma non tutti possono mangiare, mentre lo spreco, lo scarto, il consumo eccessivo e l’uso di alimenti per altri fini sono davanti ai nostri occhi. Questo è il paradosso! Purtroppo questo paradosso continua a essere attuale. Ci sono pochi temi sui quali si sfoderano tanti sofismi come su quello della fame; e pochi argomenti tanto suscettibili di essere manipolati dai dati, dalle statistiche, dalle esigenze di sicurezza nazionale, dalla corruzione o da un richiamo doloroso alla crisi economica”>>

Tre gli atteggiamenti concreti suggeriti dal Papa:

andare dalle urgenze alle priorità, sviluppando un orientamento deciso nel risolvere le cause strutturali della povertà, che ha alla radice l’inequità che determina una economia che uccide. Non siamo di fronte solo alla logica dello sfruttamento, ma a quella dello scarto; infatti “gli esclusi non sono solo esclusi o sfruttati, ma rifiuti, sono avanzi”. È dunque necessario, se vogliamo realmente risolvere i problemi e non perderci nei sofismi, compiere alcune scelte prioritarie: rinunciare all’autonomia assoluta dei mercati e della speculazione finanziaria e agire anzitutto sulle cause strutturali della inequità;

essere testimoni di carità, recuperando la vocazione “altissima” della politica, che è una delle forme più preziose della carità perché cerca il bene comune. Occorre sostenere i pilastri  dell’amministrazione della cosa pubblica, cioè la dignità della persona umana e il bene comune;

custodire e non sentirsi padroni della terra. Per questo vale la frase di un anziano contadino: “Dio perdona sempre, le offese, gli abusi; Dio sempre perdona. Gli uomini perdonano a volte. La terra non perdona mai! Custodire la sorella terra, la madre terra, affinché non risponda con la distruzione”.

Non perdere mai di vista né l’origine, né la finalità dei beni della terra, in modo da realizzare un mondo equo e solidale, così dice la dottrina sociale della Chiesa. La terra ci è stata affidata perché possa essere per noi madre, capace di dare quanto necessario a ciascuno per vivere. La Terra non è un’eredità che noi abbiamo ricevuto dai nostri genitori, ma un prestito che fanno i nostri figli a noi, perché noi la custodiamo e la facciamo andare avanti e riportarla a loro. La terra è generosa e non fa mancare nulla a chi la custodisce. La terra, che è madre per tutti, chiede rispetto e non violenza o peggio ancora arroganza da padroni. Dobbiamo riportarla ai nostri figli migliorata, custodita, perché è stato un prestito che loro hanno fatto a noi. L’atteggiamento della custodia non è un impegno esclusivo dei cristiani, riguarda tutti.

<<Ecco dunque tre atteggiamenti che vi offro per superare le tentazioni dei sofismi, dei nominalismi, di quelli che cercano di fare qualcosa ma senza la concretezza della vita. Scegliere a partire dalla priorità: la dignità della persona; essere uomini e donne testimoni di carità; non aver paura di custodire la terra che è madre di tutti.>>

MANFREDONIA. GIURATI PER IL CARNEVALE 2015

Avviso pubblico per la composizione della giuria che valuterà i gruppi mascherati in concorso al 62° Carnevale di Manfredonia. L’Agenzia del Turismo cerca 20 esperti

L’Agenzia del Turismo per la Promozione del Territorio, in occasione della 62° edizione del Carnevale di Manfredonia bandisce un avviso pubblico per la selezione di 20 giurati dei gruppi mascherati in concorso.

Regolamento

Alla selezione possono partecipare tutti i soggetti di maggiore età e con provata esperienza nel settore dei gruppi mascherati.

Gli interessati, entro e non oltre le ore 12.00 del 31 gennaio 2015 dovranno far pervenire all’Agenzia del Turismo di Manfredonia attraverso questa casella di posta elettronica giuriacarnevale@gmail.com:

  1. dati anagrafici e contatti telefonici;
  2. breve presentazione dalla quale si evinca una provata esperienza nel settore;
  3. impegno ad essere presenti nelle sfilate del 15 e del 21 febbraio 2015.

Ad insindacabile giudizio dell’Agenzia del Turismo di Manfredonia la selezione dei n. 20 (venti) giurati verrà comunicata entro e non oltre le ore 20.00 del 7 febbraio 2015 in modo privato ai richiedenti con esito positivo, insieme ad un vademecum per poter esprimere il giudizio durante le sfilate suddette.

Gli interessati, che invieranno la propria candidatura, accettano tacitamente i termini del regolamento.

FOGGIA. QUALITA’ DELLA VITA 2014. PER NON DIMENTICARE

Ci avviamo verso la fine dell’anno, avvolti da luci, cenoni e rappresentazioni sacre. Ne abbiamo bisogno tutti ma sappiamo che dal prossimo 1° gennaio dobbiamo ripartire da qui

Ci avviamo verso la fine dell’anno, avvolti da luci, cenoni e rappresentazioni sacre. Ne abbiamo bisogno tutti ma sappiamo che dal prossimo 1° gennaio dobbiamo ripartire dai dati offerti dalla classifica che il Sole 24 Ore da 25 anni realizza misurando la vivibilità delle 107 province italiane.

Ravenna è stata definita “Un’inedita sul podio della Qualità della vita 2014”. Ma la città di Foggia stabilmente agli ultimi posti della speciale classifica del Sole24Ore non è una novità.

Anche quest’anno, impietosamente, sono state misurate e pesate le performance delle province italiane tramite un’articolata serie di parametri suddivisi in sei capitoli d’indagine: Tenore di vita, Servizi e ambiente, Affari e lavoro, Ordine pubblico, Popolazione, Tempo libero

Se appare netta la divisione tra un Nord ancora capace di combattere la crisi e un Sud sempre più in affanno sul piano del lavoro, delle infrastrutture e dell’ambiente, è inequivocabile la posizione delle città di Foggia, Reggio Calabria e Agrigento che occupano gli ultimi tre posti, conquistando (si fa per dire) rispettivamente le posizioni da 105 a 107.

Utile e indicativo i raffronto tra la provincia di Foggia e la prima della classe.

Per quanto riguarda il ‘Tenore di vita’, i Ravennati hanno una media di 433.019 euro di Patrimonio familiare conto i 269.259 dei cittadini di Capitanata; i pensionati romagnoli godono di una somma di denaro mensile superiore del 20% rispetto a quelli di casa nostra. Nella sezione ‘Servizi e ambiente’ registriamo la disponibilità di 3 posti/bambino negli asili rispetto ai 24 di Ravenna;  il tasso di emigrazione ospedaliera dei foggiani, superiore di oltre quattro volte quello dei cittadini ravennati, e l’indice di smaltimento delle cause civili (24 a Foggia, 51 a Ravenna), costituiscono due indicatori significativi dei servizi sul territorio. ‘Ordine pubblico’. Nel confronto con Ravenna registriamo oltre il 30% in più di Rapine e il doppio delle estorsioni (24 contro 12). ‘Popolazione’. Rispetto al dato dell’ultima rilevazione, realizzata nel 2000 dall’Istituto ‘Tagliacarne’, La popolazione degli under 15 rispetto agli over 64 in Capitanata si è ridotta di oltre il 30% mentre a Ravenna ha avuto un incremento del 20% (quindi la nostra popolazione invecchia vistosamente).  ‘Tempo Libero’. La provincia di Foggia ha un indice di copertura della banda larga (internet veloce) che è meno della metà di quello della città campione, un indice di sportività (il complesso di impianti e attività) inferiore di oltre il 50%, il 30% in meno di ristoranti (ogni 100.000 abitanti).

Sono, ovviamente, alcuni indici che, impietosamente ci collocano tra le ultimissime province. Ma non è tutto. Il degrado della nostra viabilità è atavico; siamo ancora incapaci di collegarci con gli scali aeroportuali d’Italia e d’Europa e di valorizzare lo scalo portuale Manfredoniano; ci facciamo colonizzare da imprenditori del Nord che sfruttano finanziamenti pubblici per realizzare i loro profitti e poi abbandonano le loro cattedrali produttive quando si prosciugano gli aiuti di Stato lasciando nella disperazione tanti nostri lavoratori e le loro famiglie; non abbiamo la copertura della connessione telefonica e di infrastrutture immateriali in tante zone del territorio; siamo incapaci di mettere in rete le bellezze storiche, artistiche, monumentali, culturali della Capitanata; registriamo la grave mancanza di senso civico e la cronica assenza di gran parte delle Istituzioni territoriali. Tutto questo costituisce una realtà dalla quale dobbiamo allontanarci il più presto possibile oppure saranno i nostri giovani laureati a fuggire, impoverendo ancora di più questo territorio sempre più abbandonato a se stesso.