Comunali 2019. Per gli attivisti foggiani il ballottaggio, occasione di discontinuità e necessaria alternanza

Gli attivisti storici riuniti in assemblea, cittadini che si ispirano al M5S, ritengono sia opportuno fare una analisi dei risultati elettorali del 26 maggio scorso.

Preliminarmente rileviamo che se avessimo candidato tutti gli attivisti che i cittadini hanno conosciuto in questi ultimi 5-7 anni il risultato sarebbe stato diverso e, probabilmente, il Movimento 5 Stelle avrebbe potuto misurarsi al ballottaggio. I cittadini ci hanno conosciuti nelle piazze, nelle strade, sotto i gazebo ma nella lista voluta dai portavoce hanno trovato candidati sconosciuti o conosciuti per le diverse frequentazioni.

In un territorio in cui non è stato possibile ricorrere ad escamotage per raggiungere consensi e in cui c’era il concreto bisogno di attivarsi e spendersi per far capire ai foggiani che il Movimento c’è e che può fare la differenza, sono emerse, invece, le catastrofiche lacune e dilettantistiche scelte dei candidati e dell’entourage predisposto ad hoc per l’occasione. I parlamentari, la consigliera regionale, l’assistente della consigliera regionale (oggi parlamentare europeo) hanno dimostrato a tutti il proprio vero valore senza portare alcun risultato per il territorio della città di Foggia.

Le elezioni comunali hanno evidenziato, semmai ce ne fosse stato bisogno, che quella presentata non era una lista che rispecchiava il M5S e che la cittadinanza ne aveva preso atto.

Dopo il ballottaggio ci saranno dei consiglieri, perfetti sconosciuti all’attivismo foggiano, che entreranno nel Palazzo di Città e che dovranno provare ad ostacolare un sistema marcio e incancrenito.

Il nostro auspicio è che, almeno questi consiglieri (non il candidato sindaco), intraprendano la strada dell’ascolto della cittadinanza, della collaborazione attiva con il territorio con tutti i principi del M5S sui quali noi attivisti abbiamo fondato il nostro impegno.

Cinque anni fa l’esperienza Landella, di centrodestra, partiva già con il piede sbagliato, dovendo fare affidamento sull’appoggio di candidati di centrosinistra e trovandosi ben presto contro proprio i suoi compagni di partito. La consiliatura nasceva, quindi, con i soliti inciuci trasformistici.

Durante la consiliatura l’uomo più fidato, Giuseppe Mainiero, subì un atto intimidatorio insieme all’assessore al bilancio Sergio Lombardi. Quest’ultimo, dimessosi fu assunto dopo pochi mesi come tecnico dal gruppo regionale del Movimento 5 Stelle.

Tra tagli di nastri, defenestramenti ed elezioni politiche il Sindaco è stato molto impegnato a “fare politica”, invece di occuparsi dei problemi della città.

Così, invece di occuparsi dei cittadini ha fatto scivolare Foggia, stabilmente, agli ultimi posti delle classifiche della qualità della vita e dei servizi.

La raccolta differenziata dei rifiuti non ha mai visto la luce; il verde cittadino è stato abbandonato; il Piano Sociale di Zona non è più vicino alle reali esigenze del territorio; il trasporto pubblico è inefficiente e la viabilità praticamente da città in guerra; un risanamento del bilancio che, pur portandoci fuori (probabilmente) dalle condizioni di predissesto deve fare i conti con tante spese inutili (i soldi spesi per rifare parte della già bella zona pedonale ne sono la testimonianza più costosa); un buon passo avanti fu fatto, su nostra sollecitazione (il nostro fiato sul collo), riguardo ai tagli al costo della politica ma evidentemente insufficiente, considerando il costo ancora esorbitante derivante dal funzionamento delle Commissioni Consiliari Permanenti (Il TUEL, Testo unico degli Enti Locali, non prevede un compenso mensile dei Consiglieri Comunali ma solo un gettone di presenza. Ma il sistema creato 30 anni fa non è stato mai smontato); infine i quartieri, lasciati al loro destino invece di avviare con i cittadini uno scambio sinergico utile a migliorarne la vivibilità. Davvero esilarante la garitta militare sul viale della Stazione, così come è curioso che il Sindaco abbia sottoscritto il Manifesto dell’associazione Amici del Viale Foggia che, tra l’altro comprende gran parte dei punti delle proposte, da noi inviate con posta elettronica certificata, alla quale il Sindaco non ha mai dato riscontro.

Gli attivisti, che per tanti anni si sono riferiti sempre al Movimento 5 Stelle, per i motivi suesposti non possono appoggiare il Sindaco uscente né possono mai allinearsi al pensiero unico che drammaticamente viene da alcuni portavoce 5 Stelle che hanno dichiarato “Né con Landella né con cavaliere, facce della stessa medaglia”, un modo pilatesco e gattopardiano per lasciare le cose come stanno.

Il ballottaggio costituisce, invece, l’occasione per creare discontinuità ed operare quell’alternanza che, mai come oggi, si rende necessaria per condurre la città fuori dal baratro in cui è caduta.

L’appoggio, quindi, al candidato alternativo al sindaco uscente è una necessità alla quale non possiamo sottrarci.

Ai nuovi padroni del Movimento diciamo che la libertà, soprattutto quella intellettuale, e il diritto di critica non hanno prezzo.

FOGGIA. GLI ATTIVISTI 5 STELLE CONDANNANO L’ATTO VANDALICO SUBITO

L’unità dei Meetup preoccupa i manovratori della campagna elettorale di primavera

Gli attivisti 5 stelle foggiani condannano l’atto vandalico subito dalla sede del Meetup Unico di piazza Federico II.

Chi ha imbrattato le serrande del locale, che è diventato il cuore pulsante dei pentastellati del Capoluogo Dauno, non ha fatto altro che riproporre vigliaccamente temi la cui soluzione è temporaneamente sospesa ma che resta obiettivo importante per il Movimento 5 Stelle, contro le opere inutili e a favore dell’ambiente e della salute degli italiani.

Foggia. Imbrattate le serrande del Meetup 5 Stelle

E’ evidente, però, che gli autori del gesto barbaro ed infantile, in realtà, hanno voluto inviare un segnale forte e chiaro alla imminente campagna elettorale che nella prossima primavera chiamerà alle urne i foggiani per il rinnovo del Consiglio Comunale e che vedrà i pentastellati protagonisti.

E’ ovvio che l’unità di tutti gli ex Meetup preoccupa i manovratori, quelli che si apprestano ad allestire liste elettorali nel tentativo di raccogliere centinaia di candidati per frammentare il voto e sottrarre consensi alla lista 5 Stelle.

I mandanti degli imbrattatori sappiano, come d’altronde abbiamo già chiarito, che a Foggia correrà una lista 5 Stelle, da sola.

Intendiamo sostituire quella classe politica che ha fallito ogni possibile obiettivo di buona amministrazione facendo sprofondare la città nelle zone più basse delle classifiche della qualità della vita.

I cittadini del capoluogo dauno avranno una concreta possibilità di riscatto. Le premesse ci sono tutte.

Pertanto, rimandiamo al mittente le intenzioni degli imbrattatori, ai quali diciamo di stare tranquilli e di mettersi l’animo in pace perché l’impegno degli attivisti iscritti al Movimento 5 Stelle è quello di portare giovani, donne e uomini ad amministrare la città di Foggia con impegno, dedizione ed entusiasmo.

                                                                                                                                                      Per il Meetup Unico

                                                                                                                                 Lo Staff Comunicazione degli attivisti M5S

FOGGIA. I PENTASTELLATI ADERISCONO A IO SONO PLASTIC FREE

I parlamentari Giorgio Lovecchio, Rosa Menga e il senatore Marco Pellegrini, accompagnati da numerosi attivisti hanno barattato con i cittadini foggiani borracce di alluminio in cambio di bottiglie di plastica monouso e shopper di tela in cambio di buste in plastica

Si è tenuto stamattina, a Foggia, l’evento del Movimento 5 Stelle #IoSonoPlasticfree. Tra le strade centrali del Capoluogo Dauno, tra l’isola pedonale e la villa comunale, i parlamentari Giorgio Lovecchio, Rosa Menga e il senatore Marco Pellegrini, accompagnati da numerosi attivisti, hanno barattato con i cittadini foggiani borracce di alluminio in cambio di bottiglie di plastica monouso e shopper di tela in cambio di buste di plastica.

Foggia. Plastic Free

Lo scopo è quello di sensibilizzare i cittadini sul tema dell’inquinamento del pianeta, soffocato dalla plastica, sulla cultura della riduzione degli sprechi, sulla diminuzione dell’utilizzo di oggetti monouso e l’utilizzo di materiale non inquinante e pluriuso.

“150 milioni di tonnellate di plastica nei nostri oceani – ha dichiarato l’onorevole Rosa Menga – non è un semplice numero, ma un’emergenza ambientale che non è più possibile ignorare e che produce pesantissime conseguenze non solo sulle specie marine e sugli ecosistemi, ma anche sulla salute dell’uomo e sulle sue attività produttive (dal turismo alla pesca e all’acquacoltura)”.

Attivisti 5 Stelle Foggia

 

 

IL MINISTRO DEL LAVORO DI MAIO A FOGGIA, DICHIARA GUERRA AL CAPORALATO

Dal tavolo tecnico-istituzionale, al quale hanno partecipato 14 regioni, parte un cronoprogramma triennale con l’obiettivo di riportare legalità nel mondo del lavoro agricolo

Questo pomeriggio, nella Prefettura di Foggia, il tavolo tecnico-istituzionale sulla lotta al caporalato, voluto dal Ministro del Lavoro, il pentastellato Luigi Di Maio.

Hanno preso parte alla riunione anche i parlamentari pentastellati, Carla Giuliano, Giorgio Lovecchio e Francesca Troiano, i senatori Marco Pellegrini e il lucano Saverio De Bonis e la consigliera regionale Rosa Barone.

Si è trattato di un incontro affollato, di oltre quattro ore (un “arricchimento”, lo ha definito il leader dei 5 Stelle), al quale hanno partecipato i rappresentanti di 14 regioni italiane, le organizzazioni sindacali, i rappresentati di categoria, un vertice nazionale sul contrasto alle illegalità in agricoltura.

Il Ministro Luigi Di Maio a Foggia. Tavolo tecnico-istituzionale sul caporalato

Questi i capisaldi di un articolato ragionamento sviluppato dal Ministro, dopo aver ascoltato tutti gli interventi: la nomina del nuovo direttore dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, “che farà parlare e che darà un segnale sulla direzione che prenderà l’importante Agenzia”; l’utilizzo dei Carabinieri del Nucleo tutela del lavoro per le questioni rilevanti nell’ambito delle attività di contrasto al fenomeno (ma anche la Guardia di Finanza, che sarà determinante grazie alla convenzione con l’Ispettorato) “che non è localizzato in Puglia o Calabria ma in tutto il Paese”; aggredire l’illegalità tutelando gli imprenditori che rispettano le leggi; realizzare un cronoprogramma con verifiche triennali, con tutti gli attori regionali, sindacali, di categoria intervenuti al tavolo tecnico-istituzionale; rifinanziare e potenziare i centri per l’impiego, che dovranno funzionare facendo terra bruciata intorno al sistema di reclutamento illegale in agricoltura (la gran parte di chi cerca lavoro in Italia dovrà rivolgersi ai centri per l’impiego”, ha detto in proposito Di Maio); realizzare un sistema dei trasporti locali in grado di sottrarre i braccianti al ricatto delle organizzazioni malavitose, aiutandoli a raggiungere il posto di lavoro (Mi ha colpito molto un assessore, durante i lavori del tavolo tecnico-istituzionale, che ha affermato che il caporale è uno che chiavi in mano ti dà trasporto e lavoro e in poche ore ti porta sul luogo di lavoro e ti riporta indietro”); far emergere le aziende sane rendendo trasparenti i loro comportamenti, nello stesso tempo tutelandole e aiutandole a smarcarsi dal sistema criminale dal quale dobbiamo proteggerle; porre fine alla “gelosia dei dati” tra Enti e Istituzioni per incrociare domanda e offerta di lavoro.

Ma deve essere una operazione al termine della quale il paziente deve sopravvivere.

Per questo occorre porre grande attenzione alla formazione del prezzo dei prodotti agricoli, altrimenti le nostre aziende corrono il rischio di non riuscire a stare sul mercato.

Guerra, quindi anche agli accordi scellerati come il Ceta ‘Comprehensive Economic and Trade Agreement’, tradotto ‘Accordo economico e commerciale globale’, un trattato di libero scambio tra Canada e Unione Europea da ratificare da parte dei singoli stati UE, che penalizzerebbe ulteriormente i nostri agricoltori.

Attenzione anche al modus operandi per un piano di sgomberi degli agglomerati nei quali si sono organizzati i braccianti irregolari. Dovrà essere fatto senza creare disordini. Accetterò i consigli delle istituzioni”, ha dichiarato in proposito Di Maio.

Intanto “La legge sul caporalato c’è e va fatta funzionare”, ha aggiunto il Ministro che in proposito ha concluso dicendo “cominciamo ad applicarla bene prima di partorire altre norme”.

Il Ministro Luigi Di Maio a Foggia. Tavolo tecnico-istituzionale sul caporalato

FOGGIA, RIONE PANTANELLA. GLI ATTIVISTI 5 STELLE PER IL RIPRISTINO DELL’AREA FITNESS

Ieri sera i cittadini hanno organizzato un presidio per accendere un faro sul degrado della zona, frequentata da tantissime famiglie

“La Foggia che vogliamo” aveva titolato così, un anno fa, una sua dichiarazione il Primo Cittadino in occasione dell’inaugurazione dell’area fitness all’aperto di via Mons. Cavotta, al rione Pantanella, un modo alternativo per fruire gli spazi verdi.

Si tratta di un’area dedicata allo sport, dotata di 12 attrezzi, funi per arrampicata, piani inclinati, pedane per il salto, spalliere, parallele, tutti regolarmente vandalizzati e resi inservibili dai soliti balordi che agiscono indisturbati. Continua a mancare il controllo del territorio urbano da parte del Comune di Foggia.

Ieri sera gli attivisti iscritti al Movimento 5 Stelle, hanno organizzato un presidio al quale hanno partecipato i residenti della zona. Tantissime le famiglie che ogni sera animano il parco.E la rabbia dei cittadini, stufi di dover registrare un altro fallimento dell’Amministrazione Comunale, non si è fatta attendere.

Singolare la coincidenza che nell’imminenza della manifestazione, programmata pubblicamente attraverso i social network, il Comune abbia provveduto a pulire l’area dai rifiuti e tagliare il manto erboso. Un altro effetto benefico a riprova che quando i cittadini attivi si muovono si possono ottenere risultati.

Curioso anche il fatto che parte dei materiali (soprattutto assi e componenti in legno) divelti dagli attrezzi restino nelle vicinanze del parco in attesa che si decidano interventi di ripristino della funzionalità degli strumenti per gli esercizi fisici, tutti inagibili e pericolosi nelle condizioni in cui sono ridotti.

“Vogliamo accendere un faro sul degrado della intera città di Foggia e di questa bellissima area attrezzata ma anche sull’ambiente che lo ospita, caratterizzato da alberi privi di manutenzione e sicurezza e strade divenute impraticabili”, dicono gli attivisti 5 Stelle accompagnati, per l’occasione, dalla consigliera regionale Rosa Barone.

La Consigliera Regionale 5 Stelle Rosa Barone intervistata

Le strade e il parcheggio che costeggiano e delimitano il parco sono fortemente degradate, pericolose per chi le percorre in auto, sulle due ruote e anche a piedi.

“In un ambiente così degradato i balordi agiscono indisturbati, favoriti dalla scarsa presenza di cittadini che, ormai, evitano di frequentare il luogo nelle ore della tarda serata”, ci hanno detto nell’occasione i residenti.

Tutti i parchi pubblici sono presidiati da guardie giurate ma sappiamo benissimo che la vigilanza ha un costo che, in questo momento, il Comune di Foggia non può sostenere.

Non basta il senso civico dei cittadini per salvaguardare i nostri parchi cittadini. Occorre vigilanza e una buona illuminazione con punti luce posizionati su piloni alti e non raggiungibili dai vandali.

Se non possiamo più permetterci di sprecare risorse pubbliche e la sorveglianza, allora bisogna cercare nuove strade. Per esempio organizzando e favorendo l’attività di vigilanza dei residenti, pronti a fare la propria parte.

“Bisogna favorire le segnalazioni dei cittadini – dicono gli attivisti 5 Stelle – alle quali deve corrispondere un pronto intervento della Polizia Municipale, quando richiesto dalle circostanze”.

FOGGIA CALCIO. I PORTAVOCE 5 STELLE FOGGIANI PER UN EQUO PROCESSO SPORTIVO

No alle “pene esemplari” auspicate dal Procuratore Federale della Federazione Italiana Giuoco Calcio

In merito al processo sportivo in corso davanti al Tribunale Federale Nazionale della F.I.G.C., che ha visto la Procura Federale richiedere la retrocessione del ‘Foggia Calcio 1920’ all’ultimo posto del campionato 2017/18 di serie “B”, con la conseguente retrocessione in serie “C” nella stagione 2018/19, i portavoce del M5S Rosa Barone (Consiglio Regionale Puglia), i deputati Marialuisa Faro, Carla Giuliano, Giorgio Lovecchio e Rosa Menga e i senatori, Gisella Naturale e Marco Pellegrini dichiarano:

<<Ci aspettiamo che alla società Foggia Calcio 1920 venga comminata, dal Tribunale Federale Nazionale, una pena commisurata agli illeciti eventualmente commessi ed accertati, una pena afflittiva calcolata secondo il Codice di Giustizia Sportiva, che tenga anche conto della pluridecennale giurisprudenza e del buon senso.

Rimaniamo, di contro, perplessi nel leggere alcune dichiarazioni del Procuratore Federale che ha auspicato “pene esemplari” per il Foggia Calcio, atteso che le pene devono sempre essere informate a criteri di equità e di logica, anche quando riguardano società calcistiche non di prima fascia, non seguite da milioni di tifosi.

La Giustizia, sia essa ordinaria o sportiva, è forte e credibile quando applica con fermezza esemplare le sue regole, non quando vuole essere “esemplare”.

Auspichiamo, anzi, siamo certi, che il Tribunale Federale e eventualmente la Corte d’Appello Federale e, se occorrerà, il Collegio di Garanzia del Coni, applichino i regolamenti e vogliano giudicare con la massima serenità e imparzialità>>.

MOVIMENTO 5 STELLE FOGGIA. GIU’ LE MANI DAL PATRIMONIO VERDE

Gli attivisti per lo stop al taglio indiscriminato di alberi e piante. Individuare le responsabilità

L’Amministrazione comunale di Foggia continua la sua azione demolitrice del patrimonio arboreo cittadino con il taglio indiscriminato di decine e decine di alberi in spregio del buon senso e persino in contrasto con il Regolamento del Verde, di cui Foggia si è dotata alcuni anni fa, e del parere degli stessi tecnici comunali.

Questa volta a rimetterci sono stati ben 13 pini, di oltre 40 anni di età, presenti in un’aiuola all’angolo tra Viale Michelangelo e Viale Ofanto.

 

Gli ultimi alberi tagliati a Foggia – viale Michelangelo angolo viale Ofanto

Per la riqualificazione di quell’area la società SIEM, partecipando ad un bando del Comune di Foggia per la sponsorizzazione di aree verdi, aveva presentato un progetto con il quale, tra l’altro, proponeva la sostituzione dei sempreverdi.

Al riguardo, la Commissione comunale dell’Area Tecnica – Servizio Ambiente e Sviluppo Sostenibile, nel Verbale dell’11 dicembre 2017, nel rilevare “perplessità inerenti l’abbattimento di tutti gli alberi”, consigliava l’abbattimento di 8 alberi (quelli dalla conformazione più sbilanciata, le cui radici davano origine a pericolose sconnessioni della pavimentazione) “avendo cura di salvaguardare i restanti 5 pini” per i quali era sufficiente una “potatura di rimonda” (cioè l’eliminazione di tutte le parti secche o ammalate presenti sulla chioma, per la messa in sicurezza e l’eliminazione del rischio di schianto).

Foggia. I pini abbattuti

Prescindendo dal progetto complessivo che modifica e snatura sostanzialmente l’area interessata con la riduzione dell’area verde e la posa in opera di strutture in cemento di dubbia utilità ed effetto estetico, gli attivisti foggiani del Meetup Unico ‘A riveder le stelle’, rilevano che:

1)    continua l’azione di depauperamento del patrimonio verde, in particolare quello arboreo, da parte dell’Amministrazione Comunale del Sindaco Landella;

2)    si realizzano lavori, su aree pubbliche, senza esporre il ‘Cartello di cantiere’ con le segnalazioni/indicazioni, prescritte dalla Legge in relazione al progetto, alla sicurezza e ai responsabili dell’intervento;

3)    non si riscontra alcun cenno ad una quantificazione oggettiva del reintegro ambientale, necessario ai fini del bilancio ecologico dell’intervento, cioè in che misura le nuove alberature possano sopperire alla rimozione dei 13 pini adulti abbattuti, che dalle foto precedenti al taglio apparivano dotati di notevole chioma e quindi di forti capacità di disinquinamento ambientale ed acustico, oltre che di mitigazione delle temperature, specie alle soglie dei torridi mesi estivi.

Foggia. Il girotondo, organizzato da FareAmbiente il 21.6.2018, con la partecipazione degli attivisti 5 Stelle

Gli alberi sono un patrimonio naturalistico e capitale prezioso dell’intera città e come tali vanno salvaguardati e tutelati, per le molteplici funzioni ecologiche e sociali, perché generano importanti benefici per la qualità dell’ambiente urbano e per la vita dei cittadini. “In questo caso – ci hanno detto i residenti della zona – i pini quarantennali abbattuti costituivano una barriera antinquinamento, specie contro le polveri sottili e i gas sprigionati dalle migliaia di autovetture che impegnano ogni giorno quell’incrocio, oltre che creare ombra e frescura d’estate” .

Per questo gli Attivisti pentastellati del Meetup Unico ‘A riveder le stelle’ di Foggia, chiedono:

–      di sospendere tutti i lavori di taglio indiscriminato del patrimonio arboreo cittadino;

–      la redazione di un piano organico di azioni che tengano conto delle priorità, delle urgenze (a tutela della pubblica incolumità) e della possibilità di salvaguardare e recuperare le piante che hanno bisogno di un semplice intervento manutentivo.

“Capitolo a parte meriterebbe l’analisi di quanto sta accadendo nel resto della città” – commentano i pentastellati – “ci si domanda infatti come sia stato possibile che decine di giovani querce, piantate solo qualche mese fa in via Scillitani, siano state lasciate seccare o perché numerose aree verdi versino in profondo stato di degrado per l’assenza di manutenzione, pur in presenza di una convenzione che affida, con grande esborso economico per i foggiani, la manutenzione del verde alla Società ‘Foggia più verde’”.

I più attenti si chiedono, inoltre, come vengano smaltite le tonnellate di rami e arbusti tagliati. Ma questa è un’altra storia.

Gli attivisti 5 Stelle vogliono “che venga fatta chiarezza sull’accaduto, senza nascondersi dietro le perizie tecniche”. “E soprattutto che venga rivisto il progetto individuato con la piantumazione di più alberi e la eliminazione di zone da cementificare”.

“Resta da chiedersi – dicono ancora i 5 Stelle –  per quale motivo non sia stato rispettato il vigente ‘Regolamento comunale del verde pubblico e privato’ che individua in modo puntuale le cause che giustificano gli abbattimenti”.  Così come non si può non annotare che “pur apprezzando l’intervento privato, che si affianca a quello dell’Amministrazione Comunale per la riqualificazione della città, bisogna dire che tale supporto prescinde da una visione personalistica della realizzazione degli interventi”.

I pentastellati foggiani si riservano ogni ulteriore azione volta a denunciare i danni causati, nella circostanza, al patrimonio arboreo e a individuare le responsabilità delle azioni messe in campo, sia in fase di realizzazione che di controllo.

DOVE SONO FINITI I DEFIBRILLATORI?

Defibrillatori autobus Ataf
Dove sono finiti i defibrillatori in dotazione agli autobus dell’Ataf?

Se non ricordiamo male ne erano stati donati cinque, alcuni anni fa, all’ATAF, l’azienda trasporti pubblici della città di Foggia.

La foto che vedete, scattata nell’agosto 2012, l’abbiamo lavorata per aumentarne il contrasto e rendere un po’ più visibile la scritta riportata sulla parte posteriore dell’automezzo: “Questo autobus è dotato di defibrillatore”. Un ricordo sbiadito di una bella iniziativa.

Il defibrillatore è uno strumento elettronico grande come un I-Pad, facile da usare perché funziona in automatico, che consente, attraverso scosse elettriche, di riattivare il cuore e di salvare in extremis dalla morte cardiaca improvvisa.

Era confortante sapere che l’Azienda trasporti pubblici foggiana aveva formato i suoi dipendenti all’utilizzo del salvavita, così come era stata salutata con favore l’iniziativa benefica che dotava i nostri automezzi circolanti di efficaci presidi di civiltà.

Ma adesso, non resta che un ricordo sbiadito. Chissà dove sono andati a finire i defibrillatori!

ATAF FOGGIA IN DIFFICOLTA’ PER SCELTE COMUNALI E TAGLI STATALI

Il parco macchine perde pezzi, non più riparabili, vecchi di oltre 20 anni. Colpevoli la cura dimagrante del Governo ma anche le minori entrate della sosta tariffata

Nello scorso mese di gennaio abbiamo appreso, da una dettagliata relazione inviata da ATAF al Comune, che l’azienda foggiana di trasporto urbano è danneggiata dalle scelte dell’Ente Municipale, che ha concesso troppi stalli destinati alla sosta tariffata a titolo gratuito.

Oggi, in una nota in risposta ad una richiesta di informazioni sullo stato di salute di Ataf Spa, avanzata dal parlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe D’Ambrosio, il presidente dell’Azienda di Via di Motta della Regina dichiara che l’azienda da lui presieduta fa ogni sforzo possibile pur in una situazione critica. Il riferimento è agli automezzi disponibili, ormai talmente vecchi da far prevedere il peggio.

In proposito, il presidente Raffaele Ferrantino dice testualmente: “attualmente il parco autobus della scrivente società ha un’età media di circa 12 anni, ovvero un’età elevata e oltre il limite della senescenza (limite dalla letteratura tecnica e dalla normativa regionale e nazionale fissato a 10 anni), inoltre, il parco autobus di Ataf, oltre ad avere un’età elevata, si è nel tempo ridotto nella consistenza numerica , in quanto si sono dovuti dismettere numerosi autobus non più riparabili e che avevano età di 15-20 anni.”.

La nota del Numero Uno di Ataf (Azienda Trasporti Automobilistici Foggia di cui è socio unico il Comune) si chiude con una preoccupazione e alcune ammissioni: “poiché da 6 anni – dice Ferrantino – i fondi statali destinati al rinnovo del parco autobus del trasporto pubblico non sono stati finanziati, ciò ha comportato il blocco totale degli acquisti di autobus da parte di tutte le aziende di trasporto del Paese; questa situazione sta comportando in altre realtà, appunto per la progressiva obsolescenza del parco autobus, una generalizzata forzata riduzione del servizio offerto alla cittadinanza”.

Quindi, oltre alle scelte del socio unico, cominciano a farsi sentire fortemente (anche se il presidente Ferrantino parla di “altre realtà”) le disastrose politiche dei tagli lineari, in special modo agli Enti Locali, che hanno avuto un incremento negli ultimi tre Governi Berlusconi, Monti e soprattutto Renzi.

Prepariamoci al peggio perché senza automezzi è un po’ difficile assicurare il servizio di trasporto urbano. Oppure staremo stretti come sardine.

FOGGIA.  KO LA COMUNICAZIONE DEL COMUNE, DA TEMPO INSUFFICIENTE

La piattaforma web di Palazzo di Città, continua a dare il meglio di se. Curioso che avvenga mentre viene attribuita una Posizione Organizzativa ad un funzionario del ‘Servizio Informatico e Urp’ e si omette la pubblicazione della liquidazione dei gettoni di presenza ai Consiglieri Comunali

E’ solo un problema tecnico?

Errore del server! E’ questo il messaggio della piattaforma web di Palazzo di Città, da ieri fuori uso.  Si tratta di un problema tecnico (“Error 500”), condizione imprevista che impedisce ai cittadini di accedere alla finestra attraverso la quale tenersi informati sulle attività del Comune di Foggia.

Da sempre di difficile, lento accesso le informazioni inserite nel portale internet del Comune di Foggia. Basta provare a leggere atti, determinazioni dirigenziali, delibere, ordinanze, pubblicazioni. La consultazione, di difficile gestione anche per un normale internauta,  risulta spesso impossibile: a volte manca qualche allegato e molto spesso il link in elenco non si apre.

Le omissioni del Comune di Foggia. Un silenzio che fa rumore

Ultimamente, però, si registrano vere e proprie omissioni. Nel più assoluto silenzio, si avverte forte il rumore per la decisione, da gennaio 2015, di non pubblicare più all’Albo Pretorio le determinazioni dirigenziali relative alla liquidazione dei compensi spettanti ai Consiglieri Comunali per gettoni di presenza.  Circostanza che non si concilia con i criteri di trasparenza tanto decantati e che, soprattutto, continua a scavare il fossato tra palazzo e cittadini.

Una spesa ulteriore, singolare curiosità

Singolare (è solo una curiosità, non essendoci collegamento) il fatto che all’inizio di questo mese sia stata attribuita un’altra Posizione Organizzativa ad un funzionario all’interno del ‘Servizio Informatico e Urp’. Una ulteriore spesa, necessaria a migliorare la struttura comunale.

Intanto la correzione dell’errore, che i cittadini possono leggere ancora mentre sto pubblicando, potrebbe comportare una modifica della logica del programma per il software del server Web e richiedere pertanto del tempo. Ma non serve ripristinare questa importante fonte di informazione se i contenuti di maggiore interesse dei cittadini restano latitanti.