IL MINISTRO DEL LAVORO DI MAIO A FOGGIA, DICHIARA GUERRA AL CAPORALATO

Dal tavolo tecnico-istituzionale, al quale hanno partecipato 14 regioni, parte un cronoprogramma triennale con l’obiettivo di riportare legalità nel mondo del lavoro agricolo

Questo pomeriggio, nella Prefettura di Foggia, il tavolo tecnico-istituzionale sulla lotta al caporalato, voluto dal Ministro del Lavoro, il pentastellato Luigi Di Maio.

Hanno preso parte alla riunione anche i parlamentari pentastellati, Carla Giuliano, Giorgio Lovecchio e Francesca Troiano, i senatori Marco Pellegrini e il lucano Saverio De Bonis e la consigliera regionale Rosa Barone.

Si è trattato di un incontro affollato, di oltre quattro ore (un “arricchimento”, lo ha definito il leader dei 5 Stelle), al quale hanno partecipato i rappresentanti di 14 regioni italiane, le organizzazioni sindacali, i rappresentati di categoria, un vertice nazionale sul contrasto alle illegalità in agricoltura.

Il Ministro Luigi Di Maio a Foggia. Tavolo tecnico-istituzionale sul caporalato

Questi i capisaldi di un articolato ragionamento sviluppato dal Ministro, dopo aver ascoltato tutti gli interventi: la nomina del nuovo direttore dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, “che farà parlare e che darà un segnale sulla direzione che prenderà l’importante Agenzia”; l’utilizzo dei Carabinieri del Nucleo tutela del lavoro per le questioni rilevanti nell’ambito delle attività di contrasto al fenomeno (ma anche la Guardia di Finanza, che sarà determinante grazie alla convenzione con l’Ispettorato) “che non è localizzato in Puglia o Calabria ma in tutto il Paese”; aggredire l’illegalità tutelando gli imprenditori che rispettano le leggi; realizzare un cronoprogramma con verifiche triennali, con tutti gli attori regionali, sindacali, di categoria intervenuti al tavolo tecnico-istituzionale; rifinanziare e potenziare i centri per l’impiego, che dovranno funzionare facendo terra bruciata intorno al sistema di reclutamento illegale in agricoltura (la gran parte di chi cerca lavoro in Italia dovrà rivolgersi ai centri per l’impiego”, ha detto in proposito Di Maio); realizzare un sistema dei trasporti locali in grado di sottrarre i braccianti al ricatto delle organizzazioni malavitose, aiutandoli a raggiungere il posto di lavoro (Mi ha colpito molto un assessore, durante i lavori del tavolo tecnico-istituzionale, che ha affermato che il caporale è uno che chiavi in mano ti dà trasporto e lavoro e in poche ore ti porta sul luogo di lavoro e ti riporta indietro”); far emergere le aziende sane rendendo trasparenti i loro comportamenti, nello stesso tempo tutelandole e aiutandole a smarcarsi dal sistema criminale dal quale dobbiamo proteggerle; porre fine alla “gelosia dei dati” tra Enti e Istituzioni per incrociare domanda e offerta di lavoro.

Ma deve essere una operazione al termine della quale il paziente deve sopravvivere.

Per questo occorre porre grande attenzione alla formazione del prezzo dei prodotti agricoli, altrimenti le nostre aziende corrono il rischio di non riuscire a stare sul mercato.

Guerra, quindi anche agli accordi scellerati come il Ceta ‘Comprehensive Economic and Trade Agreement’, tradotto ‘Accordo economico e commerciale globale’, un trattato di libero scambio tra Canada e Unione Europea da ratificare da parte dei singoli stati UE, che penalizzerebbe ulteriormente i nostri agricoltori.

Attenzione anche al modus operandi per un piano di sgomberi degli agglomerati nei quali si sono organizzati i braccianti irregolari. Dovrà essere fatto senza creare disordini. Accetterò i consigli delle istituzioni”, ha dichiarato in proposito Di Maio.

Intanto “La legge sul caporalato c’è e va fatta funzionare”, ha aggiunto il Ministro che in proposito ha concluso dicendo “cominciamo ad applicarla bene prima di partorire altre norme”.

Il Ministro Luigi Di Maio a Foggia. Tavolo tecnico-istituzionale sul caporalato

Provincia di Foggia. Una strana selezione di personale

L’Amministrazione Provinciale di Foggia seleziona personale con adeguata conoscenza della lingua italiana e un semplice diploma di istruzione secondaria di I grado per svolgere compiti da laureati. Ma le assunzioni sono riservate a chi ha già lavorato

 

Lavoro
Lavoro. Cercasi apprendista …con esperienza
Foggia concorsi provincia
Amministrazione Provinciale Foggia

Richiesto personale con adeguata conoscenza della lingua italiana e un semplice diploma di istruzione secondaria di I grado per svolgere compiti da laureati. Ma le assunzioni sono riservate a chi ha già lavorato

Saranno 31 i rapporti di lavoro subordinato, a tempo determinato e part time, triennali per i quali l’Amministrazione Provinciale di Foggia ha predisposto un vero e proprio Bando di selezione pubblica.

La particolarità è nei requisiti. Per far funzionare il Sistema Museale Provinciale, l’Osservatorio Turistico, l’Infopoint, non occorre aver fatto studi specifici. E’ sufficiente possedere il diploma di istruzione secondaria di I grado e una dichiarazione rilasciata dal datore di lavoro, pubblico o privato, attestante la competenza professionale acquisita. Insomma, bisogna aver fatto esperienza lavorativa per almeno 24 mesi continuativi pressappoco con gli stessi compiti.

Ma quali sono le mansioni previste? E’ solo, semplice lavoro d’ufficio oppure occorrono competenze specifiche?

Per il Sistema Museale Provinciale, occorre, tra l’altro, saper conservare reperti, gestire attività di accoglienza, informazione, didattica e consulenza scientifica (per il Museo di Storia Naturale).

Per l’Osservatorio Turistico, bisogna essere in grado di rilevare flussi turistici e strutture recettive provinciali, tenere aggiornata la banca dati dei flussi turistici, tenersi aggiornati sui dati normativi, documentari e bibliografici in materia turistica, curare la ricognizione annuale di alcuni parametri relativi alla domanda e all’offerta turistica provinciale, attivare rapporti di collaborazione con il corso di Laurea in ‘Economia e gestione servizi turistici’ dell’Università di Foggia, promuovere il territorio ed eventi culturali attraverso forme articolate di comunicazione.

Per l’Infopoint, gli aspiranti dipendenti provinciali dovranno diffondere informazioni di carattere turistico e culturale, organizzazione eventi, fornire informazioni telefonicamente e attraverso interfaccia Internet, promuovere e gestire iniziative di Enti Pubblici e soggetti privati, promuovere realtà produttive.

Per tutto questo l’Amministrazione Provinciale di Foggia ha previsto l’assunzione di personale di categoria B con profilo professionale di operatore specializzato, ma senza richiedere la laurea o specifiche qualifiche.

Come mai viene richiesta l’adeguata conoscenza della lingua italiana? Perché tra i requisiti generali di ammissione non è richiesto il possesso di una laurea specifica per ciascuna figura funzionale? Eppure la nostra Università sforna ogni anno decine di laureati con competenze specifiche, idonee ai profili professionali previsti da questo bando.

Come mai la selezione pubblica ha previsto termini così stringenti per la presentazione delle domande? Perché sono stati concessi solo 10 giorni di tempo dalla pubblicazione dell’avviso di selezione sulla Gazzetta Ufficiale – sezione Concorsi ed Esami? (e non fa neanche fede il timbro postale).

Sono domande che giro al Commissario Straordinario dell’Ente di piazza XX Settembre, Fabio Costantini, e al dirigente del Settore risorse umane, Francesco Mercurio.

Scarica il Bando – Le domande entro il 27.6.2014il portale internet della Provincia di Foggia