FOGGIA. SI ALL’ISOLA PEDONALE. MA I CITTADINI COSA NE PENSANO?

Gli esercenti sono divisi, la fase sperimentale lascia il posto a polemiche dentro e fuori al Palazzo, incombe un ricorso al Ministero dei Trasporti. Ma perché non ascoltare i cittadini?

L’isola pedonale dal 6 dicembre scorso ha raddoppiato la sua estensione. L’amministrazione comunale ha deciso di chiudere al traffico la zona della città di Foggia compresa tra piazza Giordano e via Lanza, che va a congiungersi con quella ventennale di corso Vittorio Emanuele e ad aggiungersi all’area pedonalizzata di piazza Oberdan, di fronte al teatro Giordano, e a quelle a traffico limitato di via Arpi e zona Cattedrale.

Il sondaggio

Il sondaggio dell’Unione Nazionale Consumatori Foggia e Confimpreseitalia Foggia, rivolto ai commercianti circa la bontà e utilità dell’iniziativa, ha prodotto risultati scontati. Gli esercenti sono divisi: quelli delle zone vicine alla zona pedonale sono in maggioranza contrari perché tagliati fuori dal passeggio, quelli di corso Vittorio Emanuele hanno valutato l’estensione come indifferente mentre in Piazza Giordano si registra una leggera maggioranza di favorevoli.

Dalla fase sperimentale all’isola pedonale allargata

Superata la fase sperimentale, coincidente con il periodo natalizio, l’amministrazione comunale, attraverso un comunicato ufficiale del 12 gennaio scorso, ci ha fatto sapere di aver chiamato “alla partecipazione le associazioni di categoria del settore del commercio” e che il percorso scelto “si fonda sul confronto e sul contributo di idee e di proposte” pervenute durante il “calendario degli incontri, che qualcuno evidentemente ignorava”. Obiettivo, quello di limitare i disagi. “In quest’ottica la discussione con le organizzazioni di categoria, con i vertici del Comando di Polizia Municipale e dell’azienda Ataf non è mai venuto meno”.

Contraria l’opposizione. Le motivazioni

Contariata una parte dell’opposizione in Consiglio Comunale che, nel solito balletto della politica, contesta il provvedimento nel metodo e nel merito.

Sotto accusa la cancellazione delle corsie preferenziali per autobus e taxi e il ridimensionamento del servizio di trasporto pubblico, che oltre all’incremento dell’inquinamento del centro della città determinerà un molteplice danno finanziario: la riduzione del contributo regionale, a causa della diminuzione dei chilometri percorsi; la riduzione delle aree di sosta a pagamento; l’impiego di un gran numero di vigili nell’area in cui sono cambiati i sensi di marcia e i divieti di sosta, che sottrae risorse umane e mezzi allo svolgimento di altri servizi; la sosta selvaggia, che provoca ingorghi e inquinamento. Inoltre, si riempiono di auto e mezzi pubblici piazza Italia, corso Cairoli e corso Garibaldi e con il doppio senso di circolazione annegano nel traffico e nello smog via della Repubblica, via Conte Appiano e via Torelli.

D’accordo Confcommercio ma con riserva

Sulla stessa linea d’onda Confcommercio. Per la Confederazione, l’allargamento dell’isola pedonale a Foggia è un elemento positivo ma deve garantire le esigenze di tutti. Per questa ragione è necessario convocare un tavolo tecnico-operativo con tutti i soggetti funzionalmente interessati per superare le criticità che interessano la città, specie in relazione alla mobilità. Auspicato un piano parcheggi adeguato, un ripensamento del sistema di trasporto pubblico, agevolazioni per le attività commerciali che si attiveranno per rivitalizzare la zona e renderla più fruibile, un programma di iniziative partecipato con la città per attirare le persone nella zona interessata dall’ordinanza.

Il ricorso al Ministero dei Trasporti

Alcuni consiglieri comunali di opposizione hanno chiesto di ritornare sulle ordinanze comunali perché non discusse in Consiglio Comunale, non in linea con il ‘Codice della Strada’ ma anche perché le aree pedonali e le zone a traffico limitato non tengono conto degli effetti del traffico sulla sicurezza della circolazione, sulla salute, sull’ordine pubblico, sul patrimonio ambientale e culturale e sul territorio. L’accusa principale, oggetto di un ricorso al Ministero dei Trasporti, è legata al fatto che manca l’adozione del Piano della Mobilità.

Oltre ai problemi tecnici e amministrativi, resta da chiedersi quando e se i cittadini verranno consultati.

FOGGIA. IL 23 GENNAIO INFODAY SUI FONDI EUROPEI DIRETTI ALLE PMI

Foggia. Seminario con la parlamentare europea del Movimento 5 Stelle Rosa D’Amato sui bandi per le aziende del nostro territorio, occasione per un salto di qualità ed espansione dei mercati

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L’europarlamentare Rosa D’Amato per i finanziamenti alle Piccole e Medie Imprese

Seminario con la parlamentare europea del Movimento 5 Stelle Rosa D’Amato sui bandi per le aziende del nostro territorio, occasione per un salto di qualità ed espansione dei mercati

Si svolgerà il 23 gennaio 2015, con inizio alle ore 17.30 e chiusura alle 20.00, presso l’Hotel degli Atleti di Foggia l’‘Info Day’ sui fondi europei diretti alle piccole e medie imprese.

Presenta e introduce l’evento la parlamentare europea del Movimento 5 Stelle Rosa D’Amato. Relatore l’esperto di fondi europei ed europrogettazione Andrea Boffi, chiamato a fare luce sulla tematica oggetto dell’evento sul programma europeo Horizon e soprattutto sui bandi di partecipazione per l’accesso ai finanziamenti, in scadenza a Marzo, Giugno e Settembre 2015.

‘HORIZON 2020’ è il nuovo Programma del sistema di finanziamento integrato destinato alle attività di ricerca della Commissione europea. Attivo dal 1° gennaio 2014 fino al 31 dicembre 2020, con un budget di oltre 70 miliardi di euro (compreso il programma per la ricerca nucleare Euratom), supporta l’UE nelle sfide globali fornendo a ricercatori e innovatori gli strumenti necessari alla realizzazione dei propri progetti e delle proprie idee.

‘COSME’ è un sotto-programma all’interno del quadro Horizon 2020, ovvero il Programma Quadro dell’Unione Europea dedicato al sostegno delle imprese e delle Piccole e Medie Imprese (PMI), che ha lo scopo di migliorarne competitività e internazionalizzazione, di facilitarne l’accesso ai finanziamenti e ai mercati, nonché di promuovere la cultura imprenditoriale in Europa.

“Si tratta di una straordinaria occasione per le imprese del nostro territorio – anticipa Rosa D’Amato –  per fare un salto di qualità ed espandere i mercati di riferimento nell’ambito dei quali collocare i propri prodotti e servizi”.

PAOLO BECCHI A FOGGIA CON IL SUO ‘COLPO DI STATO PERMANETE’

La presentazione del libro, giovedì 15.1.2015, presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Foggia

L’ADI-Foggia, Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca, in collaborazione conUbik, organizza la presentazione del libro ‘Colpo di Stato Permanente – Cronache degli ultimi tre anni’, del professor Paolo Becchi, Ordinario di Filosofia del Diritto presso l’Università di Genova.

“Il potere sotto cui viviamo oggi ha colpito a morte la nostra Costituzione democratica, rispettandone le regole”. Si è espresso così Paolo Becchi, intellettuale, docente ligure, editorialista sui quotidiani, opinion maker, ospite televisivo. Additato come l’ideologo del Movimento 5 stelle, ha sempre smentito dicendo: “Non ho quest’ambizione. Sono semplicemente amico di Beppe Grillo!”

Nel suo libro l’autore descrive le tappe del processo di trasformazione delle istituzioni repubblicane, inaugurata da Monti e proseguita con Letta e Renzi.

Secondo Becchi “la ragion di Stato ha rovesciato ogni principio democratico: la legalità è diventata un mezzo tattico per mantenersi al potere anche contro la volontà dei cittadini. E il Parlamento è complice di tutto questo. La forma e le regole sono rispettate, a la macelleria sociale imposta per salvare l’Euro sta distruggendo il Paese”.

L’evento si terrà giovedì 15 gennaio 2015, alle ore 18.00, presso l’Aula VII del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Foggia (largo Papa Giovanni Paolo II n. 1, Foggia – I piano).

La presentazione del libro avverrà alla presenza dell’autore e sarà introdotta dalla dott.ssa Eliana Mercuri, dottoranda in Scienze Giuridiche e responsabile dell’ADI-Foggia e moderata dal docente e giornalista Gabriele Paci dell’Università del Molise e dal prof. Giampaolo Ruotolo, dell’Università di Foggia.

FOGGIA. NUOVI UFFICI GIUDIZIARI, ALTRO PASSO INDIETRO

Annullata la determina relativa alla presa d’atto del verbale di gara per la ricerca di un immobile per nuove strutture giudiziarie. Il contratto tra Comune di Foggia e Coim Srl, per un canone annuo di oltre 770.000 euro, già ritirato ma la vicenda è ancora al centro di un procedimento penale

Si apprende dal portale internet del Comune di Foggia che la Giunta comunale ha approvato la delibera con la quale annulla la determina dirigenziale avente ad oggetto la presa d’atto del verbale di gara relativo al procedimento di ricerca di mercato di immobili da destinare a sede degli uffici e degli archivi delle nuove strutture giudiziarie.

La deliberazione dell’esecutivo di Palazzo di Città segue la risoluzione del contratto, già decisa con una precedente delibera, tra il Comune di Foggia e la società Coim Srl con riferimento alla nuova sede degli archivi e degli uffici giudiziari di piazza Padre Pio.

Nella nota ufficiale del Comune, tra l’altro, si ricorda che, sulla vicenda, è in atto un procedimento penale. Sotto i riflettori in particolare l’assenza di alcuni pareri fondamentali per la legittimità del contratto di fitto tra il Comune di Foggia e la Coim Srl per l’immobile di piazza Padre Pio, emersa nell’attività di ricognizione e di analisi effettuata dall’assessorato all’Avvocatura, Appalti e Contratti.

“Un dovere di trasparenza” si apprende nella nota, secondo il sindaco Franco Landella, che aggiunge essersi trattato di “un iter nel quale abbiamo rilevato numerosi punti di illegittimità, che ci hanno portato dapprima a risolvere il contratto in attesa di acquisire i pareri mancanti ed oggi ad annullare la determina dirigenziale, di fatto chiudendo anche amministrativamente il percorso e predisponendo una nuova manifestazione di interesse per immobili da adibire a sede di uffici e archivi giudiziari”. Un percorso amministrativo seguito alla “legittima richiesta, avanzata dalla Commissione Manutenzione del Tribunale di Foggia, di chiusura in tempi brevi della vicenda”.

Nullo, quindi, il contratto di fitto dell’immobile.

Mancano all’appello nulla-osta, pareri tecnici, la congruità del canone, la compatibilità urbanistica dell’immobile oggetto del contratto con la sua finalità.

Secondo l’assessore comunale all’Avvocatura, Appalti e Contratti Cangelli, si apprende dal comunicato istituzionale, “a prescindere dai pareri che possano essere resi dagli organismi pubblici sollecitati dall’Amministrazione Comunale, nonché dall’esito del procedimento penale in corso, sono comunque emerse una serie di illegittimità connesse all’aggiudicazione, in capo alla Coim Srl, della manifestazione d’interesse che investono sia la valutazione dell’offerta tecnica presentata dalla ditta sia la valutazione dell’offerta economica”,  un canone annuo stimato in oltre 770.000 euro.

 

Leggi il comunicato integrale

FOGGIA. QUALITA’ DELLA VITA 2014. PER NON DIMENTICARE

Ci avviamo verso la fine dell’anno, avvolti da luci, cenoni e rappresentazioni sacre. Ne abbiamo bisogno tutti ma sappiamo che dal prossimo 1° gennaio dobbiamo ripartire da qui

Ci avviamo verso la fine dell’anno, avvolti da luci, cenoni e rappresentazioni sacre. Ne abbiamo bisogno tutti ma sappiamo che dal prossimo 1° gennaio dobbiamo ripartire dai dati offerti dalla classifica che il Sole 24 Ore da 25 anni realizza misurando la vivibilità delle 107 province italiane.

Ravenna è stata definita “Un’inedita sul podio della Qualità della vita 2014”. Ma la città di Foggia stabilmente agli ultimi posti della speciale classifica del Sole24Ore non è una novità.

Anche quest’anno, impietosamente, sono state misurate e pesate le performance delle province italiane tramite un’articolata serie di parametri suddivisi in sei capitoli d’indagine: Tenore di vita, Servizi e ambiente, Affari e lavoro, Ordine pubblico, Popolazione, Tempo libero

Se appare netta la divisione tra un Nord ancora capace di combattere la crisi e un Sud sempre più in affanno sul piano del lavoro, delle infrastrutture e dell’ambiente, è inequivocabile la posizione delle città di Foggia, Reggio Calabria e Agrigento che occupano gli ultimi tre posti, conquistando (si fa per dire) rispettivamente le posizioni da 105 a 107.

Utile e indicativo i raffronto tra la provincia di Foggia e la prima della classe.

Per quanto riguarda il ‘Tenore di vita’, i Ravennati hanno una media di 433.019 euro di Patrimonio familiare conto i 269.259 dei cittadini di Capitanata; i pensionati romagnoli godono di una somma di denaro mensile superiore del 20% rispetto a quelli di casa nostra. Nella sezione ‘Servizi e ambiente’ registriamo la disponibilità di 3 posti/bambino negli asili rispetto ai 24 di Ravenna;  il tasso di emigrazione ospedaliera dei foggiani, superiore di oltre quattro volte quello dei cittadini ravennati, e l’indice di smaltimento delle cause civili (24 a Foggia, 51 a Ravenna), costituiscono due indicatori significativi dei servizi sul territorio. ‘Ordine pubblico’. Nel confronto con Ravenna registriamo oltre il 30% in più di Rapine e il doppio delle estorsioni (24 contro 12). ‘Popolazione’. Rispetto al dato dell’ultima rilevazione, realizzata nel 2000 dall’Istituto ‘Tagliacarne’, La popolazione degli under 15 rispetto agli over 64 in Capitanata si è ridotta di oltre il 30% mentre a Ravenna ha avuto un incremento del 20% (quindi la nostra popolazione invecchia vistosamente).  ‘Tempo Libero’. La provincia di Foggia ha un indice di copertura della banda larga (internet veloce) che è meno della metà di quello della città campione, un indice di sportività (il complesso di impianti e attività) inferiore di oltre il 50%, il 30% in meno di ristoranti (ogni 100.000 abitanti).

Sono, ovviamente, alcuni indici che, impietosamente ci collocano tra le ultimissime province. Ma non è tutto. Il degrado della nostra viabilità è atavico; siamo ancora incapaci di collegarci con gli scali aeroportuali d’Italia e d’Europa e di valorizzare lo scalo portuale Manfredoniano; ci facciamo colonizzare da imprenditori del Nord che sfruttano finanziamenti pubblici per realizzare i loro profitti e poi abbandonano le loro cattedrali produttive quando si prosciugano gli aiuti di Stato lasciando nella disperazione tanti nostri lavoratori e le loro famiglie; non abbiamo la copertura della connessione telefonica e di infrastrutture immateriali in tante zone del territorio; siamo incapaci di mettere in rete le bellezze storiche, artistiche, monumentali, culturali della Capitanata; registriamo la grave mancanza di senso civico e la cronica assenza di gran parte delle Istituzioni territoriali. Tutto questo costituisce una realtà dalla quale dobbiamo allontanarci il più presto possibile oppure saranno i nostri giovani laureati a fuggire, impoverendo ancora di più questo territorio sempre più abbandonato a se stesso.

FOGGIA. CENTOMILA EURO IN TRE MESI AI CONSIGLIERI COMUNALI

Foggia. Centomila euro di gettoni di presenza in tre mesi ai consiglieri comunali. Le Commissioni Consiliari permanenti sotto i riflettori per mancanza di trasparenza e i costi esorbitanti, scaricati sui cittadini contribuenti

Le Commissioni Consiliari permanenti sotto i riflettori per mancanza di trasparenza e i costi esorbitanti, scaricati sui cittadini contribuenti

I cittadini foggiani stanno facendo fronte a una pressione fiscale insopportabile e in cambio subiscono una città matrigna e poco ospitale, come testimonia il terzultimo posto che occupa nella speciale classifica italiana della qualità della vita. Contemporaneamente assistono a uno spreco, intollerabile e inammissibile, costituito dal costo delle Commissioni Consiliari permanenti, tra gettoni di presenza e costi indiretti, che nella scorsa Consiliatura, insieme alle spese delle analoghe commissioni circoscrizionali, hanno pesato sulle casse del Comune di Foggia circa un milione di euro annui.

Con un numero inferiore di consiglieri comunali e la scomparsa delle circoscrizioni, per i prossimi anni la cifra sarà, probabilmente, un po’ inferiore ma la spesa resterà a livelli insostenibili, data la situazione economico-finanziaria in cui versa l’Ente Municipale.

L’istituzione delle Commissioni Consiliari permanenti trovò, oltre un quarto di secolo fa, una ratio nel modo di concepire l’amministrazione della Cosa Pubblica dell’epoca. Ma con questo sistema si sono spesi tanti soldi dei cittadini. Sono passati tanti anni, si sono succeduti governi comunali di destra e sinistra ma nessuno, neanche questa Amministrazione né i nuovi consiglieri comunali sono riusciti a dare una risposta differente.

Trasparenza dei deliberati delle Commissioni Consiliari

Sapere che sono automaticamente convocate, ogni giorno, le ‘Commissioni Consiliari permanenti’ lascia veramente perplessi, per l’esborso a carico dei contribuenti e per la mancanza di trasparenza: restano, infatti sconosciuti gli argomenti trattati quotidianamente per cui i cittadini che volessero presenziare non hanno le informazioni necessarie circa gli ordini del giorno; le risultanze delle sedute, che potrebbero essere rese note pubblicandole all’Albo Pretorio a beneficio della informazione istituzionale, non hanno alcuna pubblicità; risulta impossibile anche visionare i verbali, visto che il Comune oppone il silenzio alle richieste di accesso agli atti avanzati dai cittadini/contribuenti.

Centomila euro di gettoni nei soli tre mesi da settembre a novembre 2014

I compensi dei consiglieri comunali, parlano chiaro: quasi tutti prendono il massimo possibile di gettoni di presenza, circostanza che presuppone che si facciano tante riunioni e che in quelle Commissioni vengano prese altrettante decisioni. Se i consiglieri lavorano così tanto, perché i verbali o le risultanze delle sedute non vengono rese pubbliche?

Escludendo i Consiglieri Comunali Sergio Clemente, Leonardo Di Gioia e, ovviamente (per la sua funzione di Presidente del Consiglio comunale) Luigi Miranda, a ben 29 Consiglieri su 32 sono stati liquidati, con determinazioni dirigenziali del Servizio Presidenza del Consiglio Comunale, nel periodo Settembre-Novembre, oltre 100.000 euro (sono cifre lorde ma questa è la spesa a carico dei cittadini/contribuenti). A questi bisogna aggiungere, inoltre, i costi per il funzionamento delle Commissioni (personale, locali, energia elettrica, telefono, cancelleria, ecc. ecc.) e i rimborsi alle aziende per le giornate di assenza dei dipendenti eletti in consiglio Comunale.

Le cifre in soli gettoni di presenza variano da 3.000 a 4.000 euro circa per ciascun consigliere in soli 3 mesi. Tali compensi corrispondono, nella ipotesi massima, a 17 presenze (calcolando il gettone di presenza,  pari  a  € 73,49  per  ogni  seduta  di Consiglio  e  di  Commissione,  per  un  massimo, stabilito per Legge, di € 1.210,37 mensili). Se escludiamo i fine settimana (8 giorni), si può affermare che i consiglieri comunali partecipano alle sedute di Commissione quasi tutti i giorni.

Nel 2013 rimborsati oltre 500.000 euro alle aziende per le assenze dei loro dipendenti

I cittadini chiedono e ‘Il Portavoce’ se ne rende interprete: per quale motivo sborsare tutti questi soldi per far funzionare Commissioni Consiliari che possono tranquillamente essere convocate solo quando serve preparare argomenti da discutere in Consiglio Comunale? Perché spendere ancora centinaia di migliaia di euro di rimborsi alle aziende che hanno “prestato” i propri dipendenti al Consiglio Comunale e che per tale motivo si assentano dal lavoro quasi tutti i giorni? Nel 2013 sono stati rimborsati alle aziende oltre 500.000 euro. Per quanto tempo ancora dobbiamo ancora assistere a questo spreco?

PRESEPE MEDIEVALE. LA NATIVITÀ NELLA FOGGIA SVEVA DEL XIII SECOLO

L’edizione 2014 è un evento, che racconta la più antica rappresentazione vivente della nascita di Gesù, eseguita a Greccio da San Francesco durante la messa natalizia del 1223

Presepe medievale
Foggia. Presepe medievale 2014

Questa sera, a Foggia in piazza Purgatorio-via San Domenico, fino alle 22.00 l’Associazione Storico Culturale ‘Imperiales Friderici II’ e la Sartoria Shangrillà presentano, col patrocinio dell’Amministrazione comunale di Foggia – Assessorato alla Cultura, l’evento dal titolo ‘Presepe Medievale. La natività nella Foggia sveva del XIII secolo’, manifestazione che ricade tra le iniziative culturali organizzate dal Comune di Foggia per le festività natalizie.

Hanno collaborato: la Fondazione Banca del Monte ‘Domenico Siniscalco Ceci’, l’Associazione ‘Ipogei’, la Comunità ‘Magnificat Dominum’ e la Ditta ‘Riccardo Armature Medievali’. Hanno partecipato l’Istituto Comprensivo Parisi – De Sanctis, l’Associazione ‘Cappella Musicale Iconavetere’, i musici ‘Aulos Ensamble’ e la Parrocchia di San Giovanni Battista.

Si tratta di una vera e propria ricostruzione storica su base storico-scientifica che ha come oggetto sia la rappresentazione della Natività che la Foggia del XIII secolo, l’Urbs regalis et inclita Sedes imperialis all’epoca dell’imperatore Federico II di Svevia.

L’evento, a libera fruizione del pubblico, racconta la più antica rappresentazione vivente della nascita di Gesù, eseguita a Greccio da San Francesco durante la messa natalizia del 1223, nonché la storia duecentesca che tanto ha reso famosa la città di Foggia.

Allestite numerose scenografie altamente funzionali ed eseguite esibizioni-dimostrazioni spettacolari, nonché attività di didattica e divulgazione delle tematiche sacre e del periodo svevo che hanno lo scopo di proiettare il visitatore nella metà del XIII secolo.

Utilizzate più aree del centro storico: la chiesa di Santa Maria della Misericordia, piazza Purgatorio, via San Domenico, gli ipogei di via San Domenico e la chiesa di San Domenico.

Lo scopo della manifestazione è anche quello di valorizzare i monumenti e i siti individuati come necessari e confacenti alle attività che si intendono proporre. Per tale motivo, con la collaborazione di Franca Palese, referente culturale e guida, nonché membro della comunità Magnificat Dominum e responsabile del dipartimento turismo, eventi e didattica dell’Associazione Ipogei, sono state previste visite guidate agli ipogei urbani di via San Domenico e agli ambienti interni e ipogeici della chiesa di Santa Maria della Misericordia.

Infine, a cura del ristoratore ‘Ciciri e ‘ttria – Specialità salentine e pugliesi’, si potrà degustare una pietanza medievale di alimenti e prodotti tipici secondo le ricette dell’epoca.

Le performance teatrali sono scritte da Marcello Strinati e interpretate da: Mariangela Conte, Stefano Corsi, Anna Laura d’Ecclesia e Luciano Veccia.

La Natività, foto di Annamaria Eleonora Lorusso
La Natività, foto di Annamaria Eleonora Lorusso

 

1 Bottega 2 2 Bottega 3 Piazza d'armi 3 4 Piazza D'armi il duello 5 Piazza d'armi. L'armaiolo 6 Piazza d'armi 7 Piazza d'armi. L'armatura 8 La stalla 8 Mercato della frutta e verdura 9 Collegio delle arti 10 Gioco storia 11 Il mercato 12 La giostra 13 Il gioco dei bimbi 14 Sfilata 2 15 Sfilata 16 Cortigiani 17 I soldati 18 L'Imperatore

RAIMEN, 60 ANNI DI STORIA DELLA TV, VISTA DA FOGGIA

In Biblioteca gli uomini e le donne di Capitanata protagonisti della Rai, Radio Televisione Italiana

 

Raiman. Tony Sant'Agata si trattiene con gli amici
Raiman. Tony Santagata si trattiene con gli amici

Si è svolta ieri, nell’Auditorium della Biblioteca Provinciale di Foggia, ‘Raimen’, serata a tema per celebrare i primi sessanta anni di storia della RAI-TV, un viaggio attraverso la più grande fabbrica di cultura italiana.

Belle e coinvolgenti le testimonianze, i racconti, gli aneddoti, le curiosità degli ospiti, che hanno preso parte all’incontro: Francesco Scepi, Tony Santagata, Massimo Mazza, e i giornalisti Giacinto Pinto e Sergio De Nicola.

Riflettori puntati sui grandi commenti e servizi che hanno raccontato il mondo, l’Italia e la nostra provincia degli ultimi sessant’anni attraverso un percorso cronologico dal 1954 ad oggi, dall’inizio della storia della televisione italiana. Un collage di episodi dalla cronaca alla politica, fede e spettacolo, sport e cultura letto attraverso il lavoro svolto dai protagonisti della Rai made in Capitanata.

Interessante il percorso scelto dal giornalista foggiano Maurizio De Tullio, responsabile dell’archivio telematico della Biblioteca Provinciale di Foggia ‘La Meravigliosa Capitana’, realizzato con filmati acquistati dalle teche Rai e materiali attinti dalla stessa struttura ospitante e frutto di una attenta ricerca.

Nell’Area Mostre della Biblioteca è stata allestita una raccolta documentaria attraverso la quale è possibile ripercorrere la storia della Rai e i principali avvenimenti di sessant’anni della Capitanata, che hanno avuto varia risonanza e portata, da quelli in ambito internazionale fino ai fatti di casa nostra, visti attraverso un singolare punto di vista quello dei foggiani che hanno avuto rapporti di lavoro e collaborazioni più o meno importanti con la Rai.

Presentatori e conduttori della serata, il giornalista Maurizio De Tullio e lo storico Gino Caiafa e Enzo Siesto tecnico e registra di cortometraggi.

Raimen, Foggia
Raimen, il tavolo dei conduttori. Da sin. Enzo Siesto, Maurizio De Tullio, Gino Caiafa e Tony Santagata

Il 3 maggio 1954 la prima trasmissione Rai, Introdotta dallo storico annuncio di Fulvia Colombo.

La vecchia sigla Rai in Bianco e Nero, dava inizio alle trasmissioni televisive giornaliere, giusta ouverture del racconto che ha introdotto la sequenza scansionata attraverso la sequela degli eventi selezionati per l’occasione, di cui offriamo una sintesi significativa.

Il 5 maggio del 1956 si inaugura la Casa della Divina Sofferenza, voluto da Padre Pio, poi santificato, e realizzato grazie alle offerte dei fedeli di tutto il mondo.

L’8 luglio 1959 l’attribuzione della Medaglia d’Oro al valor civile (alla quale si aggiungerà quella al Valor Militare del 2007) a Foggia per gli atti di abnegazione della cittadinanza durante il secondo conflitto mondiale che vide la città martire sotto i bombardamenti degli alleati anglo-americani.

Il 18 agosto 1960 le dimissioni, direttamente nelle mani del Presidente del Consiglio Antonio Segni, del biccarese, economista di fama mondiale, Domenico Menichella, Governatore della Banca d’Italia, uomo schivo che contribuì al miracolo economico italiano, rendendo la lira una delle monete più stabili del mondo.

Il 21 giugno 1963 il sanseverese democristiano Umberto delle Fave viene nominato Ministro del lavoro e della Previdenza Sociale. Più tardi, sarà presidente della Commissione Parlamentare di Vigilanza sulle Radiodiffusioni e infine, dal ’72 al ’75, Presidente della Rai.

Il 13 settembre 1964, Matteo Rinaldi, nativo di Monte Sant’Angelo, segna il primo gol in serie A nella storia del Foggia calcio. Belle le immagini filmate, in rigoroso bianco e nero.

Il Foggia gioca in serie A da due anni. Il 31 gennaio 1965, allo Zaccheria, affronta la mitica Inter del mago Helenio Herrera ma a vincere è la squadra di casa allenata da Oronzo Pugliese.

Il 30 aprile 1966 l’onorevole Aldo Moro, presidente del Consiglio, inaugura la Fiera Internazionale dell’Agricoltura e partecipa alla riconsegna alla città del Teatro ‘Umberto Giordano’.

Il 23 settembre 1968, muore, a San Giovanni Rotondo, Padre Pio da Pietrelcina, uno dei simboli della fede cattolica mondiale.

L’8 marzo del 1963 grande successo della canzone ‘Serena’, interpretata da Gilda Giuliani, al Festival di San Remo, al quale partecipò un altro foggiano: Tony Santagata.

Il 4 giugno del 1974, si stringono tutti intorno all’insegnante foggiano, Luigi Pinto, morto nella strage di piazza della Loggia del 28 maggio a Brescia. Bello il ricordo con filmati dell’epoca.

Il 5 ottobre 1974 si inaugura la Biblioteca Provinciale, struttura all’avanguardia e tra le più moderne d’Italia.

Il 16 maggio 1975 nasce a Foggia la Tv via cavo, Telefoggia, che successivamente trasmise via etere.

Il 26 settembre 1976, l’incidente dell’Enichem (allora ANIC) con conseguente nuvola di arsenico. Una nube giallastra che depositò ovunque intorno a Manfredonia tonnellate di anidride arseniosa, un pericoloso cancerogeno che negli anni successivi fece le sue vittime tra gli operai dell’industria chimica.

Il 1° marzo 1980, il presidente della Repubblica Sandro Pertini è a Foggia per una visita in Puglia. Molto legato alla Capitanata per essere stato confinato, durante il fascismo, alle Isole Tremiti.

Il 4 aprile 1980 il parlamentare Vincenzo Russo diventa ministro per gli Affari Regionali nel secondo governo Cossiga.

Bello il racconto del  giornalista Massimo Mazza, intervenuto con un intermezzo per tracciare una breve storia di suo zio, il giornalista, poi anche Senatore della Repubblica, Saverio Biasco.

Il 23 novembre 1980 un terremoto di grande potenza colpisce l’Irpinia, causando migliaia di vittime e moltissimi danni. In provincia di Foggia 5.000 case danneggiate e 200 palazzi pubblici lesionati. Bello ed emozionante il filmato di Sant’Angelo dei Lombardi, uno dei paesi più colpiti.

A Foggia, il 30 gennaio 1983,  il Partito Comunista chiude il congresso con Berlinguer che aveva i nonni materni di Ischitella e Foggia.

Il 28 aprile 1984 il presidente del Consiglio dei Ministri, Bettino Craxi, inaugura la 35^ Fiera Internazionale dell’Agricoltura di Foggia. Nel suo discorso ribadisce l’importanza della ‘Questione meridionale’ definendola “il problema dei problemi dell’Italia, la vera, grande questione morale del nostro tempo”.

Il 23 e 24 maggio 1984 approda a Foggia e in provincia il giro d’Italia con Francesco Moser; l’8 agosto 1984, alle Olimpiadi di Los Angeles, il pugile foggiano Luciano Bruno, che vantava tra i suoi ammiratori Myke Tyson, regala all’Italia la medaglia di bronzo nel torneo dei Pesi Welter.

Il 1° maggio 1986 il circolo privato ‘Bacardi’, in zona piazza Mercato, è scenario della strage più cruenta della malavita foggiana.

Raimen
Raimen, Tony Santagata premiato

Molto simpatica e partecipata l’intervista a Antonio Morese, in arte Tony Santagata, cantautore, cabarettista, attore. L’artista settantanovenne ha raccontato con emozione la vicenda del bombardamento della città di Foggia visto quando aveva 8 anni.

Non poteva mancare “Quant’è bello lu primm’ammore” cantato e ritmato dal pubblico seguendo il filmato di una trasmissione Rai del ‘74 in cui Santagata è presentato da Raffaella Carrà.

“Le corna appese” e il “secondo amore”, censurati dalla Rai, segnavano i tempi ma anche il passaggio dei costumi, scandito dal referendum sul divorzio.

L’artista santagatese ha introdotto la “pugliesità” nel suo cabaret ed è stato tra i primi a trattare nelle sue canzoni la tematica ambientalista, tanto che la Rai adottò un suo brano musicale come colonna sonora della trasmissione “A come Agricoltura”.

Nel ’74 Tony Santagata vince ‘Canzonissima’, successivamente partecipa a varie edizioni del Festival di Sanremo, conduce programmi televisivi, realizza sigle popolari per la Rai e tiene concerti in tutto il mondo. Famoso quello tenuto nel 1976 al ‘Madison square garden’ di New York al termine del quale ottiene una standing ovation, come egli stesso afferma, di “quasi venti minuti”.

Il 17 aprile 1987 il foggiano Mario Sarcinelli viene nominato Ministro del Commercio con l’Estero nel sesto governo Fanfani e il lucerino Gaetano Gifuni diventa segretario Generale del Senato.

Il 16 maggio 1987, sul ring di Reims, il pugile foggiano Salvatore Curcetti, conquista il titolo europeo dei pesi Superpiuma.

Dal 23 al 25 maggio 1987 la storica visita di Papa Giovanni Paolo II a Foggia e in Capitanata. L’ultimo papa in visita nel Capoluogo Dauno oltre 700 anni prima.

Il 29 ottobre 1987 il leader libico Gheddafi rivendica la proprietà delle nostre Isole Tremiti.

L’11 aprile 1988 la montaggista e regista foggiana Gabriella Cristiani riceve a Los Angeles il Premio Oscar, per il montaggio del film di Bernardo Bertolucci, ‘L’Ultimo Imperatore’.

Il 3 aprile 1989 la tragedia alla stazione di San Severo con 8 morti e 20 feriti.

Il 6 dicembre 1991 viene istituito il Parco Nazionale del Gargano. Presidente Paolo Petrilli.

Il 21 dicembre 1991 lo stadio Pino Zaccheria di Foggia ospita l’incontro di calcio Italia- Cipro per le qualificazioni al Campionato Europeo del 1992. La nazionale italiana era allenata da Arrigo Sacchi.

Il 28 aprile 1993 il foggiano Vincenzo Visco è nominato Ministro delle Finanze.

Il 10 maggio 1994 il cerignolano missino Giuseppe Tatarella viene nominato Vice presidente del Consiglio e ministro per le Telecomunicazioni nel primo Governo Berlusconi.

Il 31 marzo 1995 viene barbaramente ucciso Francesco Marcone, direttore dell’Ufficio del Registro di Foggia. “Quanti altri omicidi dovremo ancora attendere prima che insorga forte la risposta della nostra città alla malavita organizzata? Che si faccia piazza pulita della diffusa omertà, della sempre più pericolosa indifferenza, delle collusioni abilmente mascherate ma tragicamente operanti nel tessuto sociale” tuonò Monsignor Casale.

Il 6 luglio 1995 il libro, uscito postumo, di Maria Teresa Di Lascia, di Rocchetta Sant’Antonio, vince il Premio letterario ‘Strega’.

Il 5 agosto 1999 viene istituita l’Università degli Studi di Foggia.

Il 5 settembre 1999 a Salsomaggiore Terme la ventiduenne Manila Nazzaro vince il titolo di Miss Italia.

Nella notte dell’11 novembre 1999 il crollo di viale Giotto. Il cedimento di una palazzina di sei piani provoca la morte di 67 persone e numerosi feriti. Ai funerali partecipa il presidente del Consiglio Massimo D’Alema. Nei giorni successivi la visita del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Raimen, Foggia
Raimen. Maurizio De Tullio, Giacinto Pinto, Sergio De Nicola

L’intervista a Giacinto Pinto, cronista Rai, appassionato del racconto per immagini, è un fiume di aneddoti e ricordi.

Intervista Zeman allenatore della Roma. Poi il crollo di viale Giotto: Pinto lavora per Teleradioerre. Poi Telenorba. Poi le immagini dell’alluvione di Apricena, con le quali vince il premio Saint Vincenz come operatore. A Roma a Telenorba per il direttore di Telenorba, Magistà. Spesso all’estero. Finalmente in Rai nel 2006 grazie a un collega de ‘La vita in diretta’. Il primo servizio a Trinitapoli per un omicidio. La prima diretta a Manfredonia.

Poi con Michele Cucuzza. Inviato ad Avetrana per il caso Sarà Scazzi. “Ogni giorno un fatterello che teneva viva la storia dell’omicidio Scazzi”. “Mentre parlavo con Lamberto Sposini la Misseri mi inviò una serie di sms con i quali intendeva prendere le distanze dal padre. Cosa che interessò molto nel corso della trasmissione in diretta”. “Poi la Costa Concordia. Ora sono alla Rai Lombardia”.

Un fiume in piena Giacinto Pinto, che conclude richiamando l’attenzione dell’amico, giornalista di Rai3 Sergio De Nicola al quale viene chiesto come sia cambiato il racconto della provincia di Foggia attraverso Telenorba e poi con la Rai.

“Non solo cronaca ma difficile lavorare in una delle ultime province d’Italia”, ha detto nell’occasione Sergio De Nicola, anche corrispondente dall’estero, che ha realizzato servizi da tutto il mondo.

L’11 giugno 2001 il lucerino Lucio Stanca viene nominato Ministro per l’Innovazione e le tecnologie nel secondo e terzo Governo Berlusconi.

Il 16 giugno 2002, a Roma, in una affollatissima piazza San Pietro, Padre Pio da Pietrelcina è elevato alla Santità.

Il 20 novembre 2004 la tragedia del crollo di tre palazzine in viale Giotto nel quale perdono la vita 8 persone e un’altra decine restano ferite.

Il 15 marzo 2005, nei pressi di Nassiriya, in Iraq, muore il ventottenne sanseverese sergente dell’Esercito Italiano Salvatore Marracino impegnato in una missione umanitaria.

Il 19 luglio 2006 lo storico concerto, presso il Teatro Mediterraneo di Foggia, del cantautore americano Bob Dylan.

Il 24 luglio 2007 bruciano i boschi del Gargano, tra Peschici e Vieste, a causa di un incendio doloso.

Il 21 giugno 2009 il Papa Benedetto XVI va a San Giovanni Rotondo in visita alla tomba di San Pio da Pietrelcina.

Il 23 giugno 2010 muore in Afghanistan, in una missione di pace, il ventinovenne foggiano, caporal maggiore scelto Francesco Saverio Positano.

Il 25 giugno 2011 l’Unesco proclama il Santuario di San Michele Arcangelo, a Monte Sant’Angelo,  patrimonio immateriale dell’Umanità.

Il 3 agosto 2013 lo schermidore foggiano Luigi Samele vince la medaglia di bronzo nella Sciabola Maschile.

Il 28 aprile 2013 il senatore Mario Mauro, di San Giovanni Rotondo, viene nominato Ministro della Difesa.

Il 6 settebre 2014 un nubifragio di grande potenza colpisce la popolazione e i centri di Peschici, San Menaio, Rodi Garganico, Vico, San Marco in Lamis, Ischitella e San Giovanni Rotondo, causando 2 morti e danni per circa 300 milioni di euro.

Maurizio De Tullio e Franco Scepi
Maurizio De Tullio, Franco Scepi

La serata si è conclusa con l’intervista a Franco Scepi, scenografo, pittore, scultore, regista e pubblicitario. L’eclettico artista, che vive tra l’Italia e gli Stati Uniti, che lavora come scenografo al Teatro ‘Alla Scala’ di Milano, autore di celebri spot, nel 1987 è stato premiato a New York con l’esclusivo Oscar della Pubblicità. Famosi gli slogan “O no, su Derica non si può!”, Per la Cirio “Come la natura crea”, “con Arrigoni compro a scatola chiusa” e la pubblicità per la Campari. “Ho studiato la pubblicità come fatto popolare”, ha dichiarato Scepi, che ha lavorato anche per San Pellegrino, Ramazzotti, Bic, Fiorucci, Deborah, Autogrill, Gaggia.

Ha lavorato in Rai per trasmissioni come ‘L’amico del Giaguaro’ e ‘Controcanale’. Nell’87 Oscar mondiale della pubblicità. Oggi vive tra Milano e gli Usa New York.

Suo il dipinto della testa androgina, ‘L’uomo della pace’, il simbolo sottoscritto nel 2000 da tutti i premi Nobel per la Pace del Mondo, che Gorbaciov definì “anticipatore della fine della guerra fredda e della caduta del muro di Berlino”.

Nella mostra sono menzionati anche, tra i più noti: Renzo Arbore, Arnaldo Santoro, Michele Placido, Peppino Prencipe, Stefano Bucci, Vladimir Luxuria, Virginia Barrett, Barbara Matera, Savino Zaba, Gegè Telesforo

Provincia di Foggia. Una strana selezione di personale

L’Amministrazione Provinciale di Foggia seleziona personale con adeguata conoscenza della lingua italiana e un semplice diploma di istruzione secondaria di I grado per svolgere compiti da laureati. Ma le assunzioni sono riservate a chi ha già lavorato

 

Lavoro
Lavoro. Cercasi apprendista …con esperienza
Foggia concorsi provincia
Amministrazione Provinciale Foggia

Richiesto personale con adeguata conoscenza della lingua italiana e un semplice diploma di istruzione secondaria di I grado per svolgere compiti da laureati. Ma le assunzioni sono riservate a chi ha già lavorato

Saranno 31 i rapporti di lavoro subordinato, a tempo determinato e part time, triennali per i quali l’Amministrazione Provinciale di Foggia ha predisposto un vero e proprio Bando di selezione pubblica.

La particolarità è nei requisiti. Per far funzionare il Sistema Museale Provinciale, l’Osservatorio Turistico, l’Infopoint, non occorre aver fatto studi specifici. E’ sufficiente possedere il diploma di istruzione secondaria di I grado e una dichiarazione rilasciata dal datore di lavoro, pubblico o privato, attestante la competenza professionale acquisita. Insomma, bisogna aver fatto esperienza lavorativa per almeno 24 mesi continuativi pressappoco con gli stessi compiti.

Ma quali sono le mansioni previste? E’ solo, semplice lavoro d’ufficio oppure occorrono competenze specifiche?

Per il Sistema Museale Provinciale, occorre, tra l’altro, saper conservare reperti, gestire attività di accoglienza, informazione, didattica e consulenza scientifica (per il Museo di Storia Naturale).

Per l’Osservatorio Turistico, bisogna essere in grado di rilevare flussi turistici e strutture recettive provinciali, tenere aggiornata la banca dati dei flussi turistici, tenersi aggiornati sui dati normativi, documentari e bibliografici in materia turistica, curare la ricognizione annuale di alcuni parametri relativi alla domanda e all’offerta turistica provinciale, attivare rapporti di collaborazione con il corso di Laurea in ‘Economia e gestione servizi turistici’ dell’Università di Foggia, promuovere il territorio ed eventi culturali attraverso forme articolate di comunicazione.

Per l’Infopoint, gli aspiranti dipendenti provinciali dovranno diffondere informazioni di carattere turistico e culturale, organizzazione eventi, fornire informazioni telefonicamente e attraverso interfaccia Internet, promuovere e gestire iniziative di Enti Pubblici e soggetti privati, promuovere realtà produttive.

Per tutto questo l’Amministrazione Provinciale di Foggia ha previsto l’assunzione di personale di categoria B con profilo professionale di operatore specializzato, ma senza richiedere la laurea o specifiche qualifiche.

Come mai viene richiesta l’adeguata conoscenza della lingua italiana? Perché tra i requisiti generali di ammissione non è richiesto il possesso di una laurea specifica per ciascuna figura funzionale? Eppure la nostra Università sforna ogni anno decine di laureati con competenze specifiche, idonee ai profili professionali previsti da questo bando.

Come mai la selezione pubblica ha previsto termini così stringenti per la presentazione delle domande? Perché sono stati concessi solo 10 giorni di tempo dalla pubblicazione dell’avviso di selezione sulla Gazzetta Ufficiale – sezione Concorsi ed Esami? (e non fa neanche fede il timbro postale).

Sono domande che giro al Commissario Straordinario dell’Ente di piazza XX Settembre, Fabio Costantini, e al dirigente del Settore risorse umane, Francesco Mercurio.

Scarica il Bando – Le domande entro il 27.6.2014il portale internet della Provincia di Foggia