SERATA CON MARCO TRAVAGLIO E ‘IL PORTAVOCE’

Ultimo giorno per dire NO alle modifiche costituzionali  della riforma Boschi

Domani, 2 dicembre, nel Meetup de ‘Il Portavoce’ di via Dogali 3/B a Foggia, sarà possibile guardare insieme lo spettacolo in diretta dal Teatro ‘Italia’ di Roma.

Nell’ultimo giorno di campagna elettorale per il NO, il Fatto Quotidiano trasmetterà in diretta l’intervento di Marco Travaglio. Al centro dell’evento la Boschi. Sarà una vera e propria festa, per sollecitare i cittadini a una profonda riflessione, all’insegna dello slogan “La Costituzione è NOstra”. Tra gli ospiti della serata: Anna Falcone, Sabrina Ferilli, Ficarra e Picone, Carlo Freccero, Peter Gomez, Monica Guerritore, J-Ax, Maurizio Landini, Ivano Marescotti, Tomaso Montanari, Moni Ovadia, Antonio Padellaro, Piero Pelù, Giorgia Salari, Andrea Scanzi, Amalia Signorelli, Bebo Storti, Marco Travaglio, Sabina Guzzanti,Lucrezia Lante della Rovere, Alessandro Borgonzoni, Dado, la Sora Cesira, la direttrice d’orchestra Gianna Fratta, Claudio Gioè e altri ospiti a sorpresa.

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MANFREDONIA. GIURATI PER IL CARNEVALE 2015

Avviso pubblico per la composizione della giuria che valuterà i gruppi mascherati in concorso al 62° Carnevale di Manfredonia. L’Agenzia del Turismo cerca 20 esperti

L’Agenzia del Turismo per la Promozione del Territorio, in occasione della 62° edizione del Carnevale di Manfredonia bandisce un avviso pubblico per la selezione di 20 giurati dei gruppi mascherati in concorso.

Regolamento

Alla selezione possono partecipare tutti i soggetti di maggiore età e con provata esperienza nel settore dei gruppi mascherati.

Gli interessati, entro e non oltre le ore 12.00 del 31 gennaio 2015 dovranno far pervenire all’Agenzia del Turismo di Manfredonia attraverso questa casella di posta elettronica giuriacarnevale@gmail.com:

  1. dati anagrafici e contatti telefonici;
  2. breve presentazione dalla quale si evinca una provata esperienza nel settore;
  3. impegno ad essere presenti nelle sfilate del 15 e del 21 febbraio 2015.

Ad insindacabile giudizio dell’Agenzia del Turismo di Manfredonia la selezione dei n. 20 (venti) giurati verrà comunicata entro e non oltre le ore 20.00 del 7 febbraio 2015 in modo privato ai richiedenti con esito positivo, insieme ad un vademecum per poter esprimere il giudizio durante le sfilate suddette.

Gli interessati, che invieranno la propria candidatura, accettano tacitamente i termini del regolamento.

FOGGIA. QUALITA’ DELLA VITA 2014. PER NON DIMENTICARE

Ci avviamo verso la fine dell’anno, avvolti da luci, cenoni e rappresentazioni sacre. Ne abbiamo bisogno tutti ma sappiamo che dal prossimo 1° gennaio dobbiamo ripartire da qui

Ci avviamo verso la fine dell’anno, avvolti da luci, cenoni e rappresentazioni sacre. Ne abbiamo bisogno tutti ma sappiamo che dal prossimo 1° gennaio dobbiamo ripartire dai dati offerti dalla classifica che il Sole 24 Ore da 25 anni realizza misurando la vivibilità delle 107 province italiane.

Ravenna è stata definita “Un’inedita sul podio della Qualità della vita 2014”. Ma la città di Foggia stabilmente agli ultimi posti della speciale classifica del Sole24Ore non è una novità.

Anche quest’anno, impietosamente, sono state misurate e pesate le performance delle province italiane tramite un’articolata serie di parametri suddivisi in sei capitoli d’indagine: Tenore di vita, Servizi e ambiente, Affari e lavoro, Ordine pubblico, Popolazione, Tempo libero

Se appare netta la divisione tra un Nord ancora capace di combattere la crisi e un Sud sempre più in affanno sul piano del lavoro, delle infrastrutture e dell’ambiente, è inequivocabile la posizione delle città di Foggia, Reggio Calabria e Agrigento che occupano gli ultimi tre posti, conquistando (si fa per dire) rispettivamente le posizioni da 105 a 107.

Utile e indicativo i raffronto tra la provincia di Foggia e la prima della classe.

Per quanto riguarda il ‘Tenore di vita’, i Ravennati hanno una media di 433.019 euro di Patrimonio familiare conto i 269.259 dei cittadini di Capitanata; i pensionati romagnoli godono di una somma di denaro mensile superiore del 20% rispetto a quelli di casa nostra. Nella sezione ‘Servizi e ambiente’ registriamo la disponibilità di 3 posti/bambino negli asili rispetto ai 24 di Ravenna;  il tasso di emigrazione ospedaliera dei foggiani, superiore di oltre quattro volte quello dei cittadini ravennati, e l’indice di smaltimento delle cause civili (24 a Foggia, 51 a Ravenna), costituiscono due indicatori significativi dei servizi sul territorio. ‘Ordine pubblico’. Nel confronto con Ravenna registriamo oltre il 30% in più di Rapine e il doppio delle estorsioni (24 contro 12). ‘Popolazione’. Rispetto al dato dell’ultima rilevazione, realizzata nel 2000 dall’Istituto ‘Tagliacarne’, La popolazione degli under 15 rispetto agli over 64 in Capitanata si è ridotta di oltre il 30% mentre a Ravenna ha avuto un incremento del 20% (quindi la nostra popolazione invecchia vistosamente).  ‘Tempo Libero’. La provincia di Foggia ha un indice di copertura della banda larga (internet veloce) che è meno della metà di quello della città campione, un indice di sportività (il complesso di impianti e attività) inferiore di oltre il 50%, il 30% in meno di ristoranti (ogni 100.000 abitanti).

Sono, ovviamente, alcuni indici che, impietosamente ci collocano tra le ultimissime province. Ma non è tutto. Il degrado della nostra viabilità è atavico; siamo ancora incapaci di collegarci con gli scali aeroportuali d’Italia e d’Europa e di valorizzare lo scalo portuale Manfredoniano; ci facciamo colonizzare da imprenditori del Nord che sfruttano finanziamenti pubblici per realizzare i loro profitti e poi abbandonano le loro cattedrali produttive quando si prosciugano gli aiuti di Stato lasciando nella disperazione tanti nostri lavoratori e le loro famiglie; non abbiamo la copertura della connessione telefonica e di infrastrutture immateriali in tante zone del territorio; siamo incapaci di mettere in rete le bellezze storiche, artistiche, monumentali, culturali della Capitanata; registriamo la grave mancanza di senso civico e la cronica assenza di gran parte delle Istituzioni territoriali. Tutto questo costituisce una realtà dalla quale dobbiamo allontanarci il più presto possibile oppure saranno i nostri giovani laureati a fuggire, impoverendo ancora di più questo territorio sempre più abbandonato a se stesso.