SAN SEVERO. FACCIAMO LA FESTA AL MAIALE. ANZI NO!

Montano le proteste degli animalisti. Qualcuno tenta di attribuire l’iniziativa al Meetup locale del M5S. Ma piovono le smentite

A San Severo, in provincia di Foggia, il 26 febbraio prossimo sarà ucciso un maiale in pubblico in occasione della sagra ‘Facciamo la festa al maiale’.

Anzi, no!

La minaccia di una fantomatica organizzazione dell’evento, secondo la locandina diffusa su Facebook, comprenderebbe l’‘Accademia del lampascione’, la Fondazione ‘Terra mia’ e il ‘Gruppo zero’ di San Severo (Fg). Ma qualcuno ha inserito, arbitrariamente, anche un logo che simboleggerebbe il Movimento 5 Stelle locale (rimosso dalla foto che vedete).

Sembra che sia bastata l’adesione di alcuni attivisti all’iniziativa per giustificarne l’utilizzo. Ma nessuno, a San Severo, è autorizzato ad avvalersi del logo 5 Stelle (seppur leggermente modificato), per il semplice fatto che nel centro dell’alta Capitanata non ci sono portavoce pentastellati. Così come nessun attivista potrebbe appoggiare una simile pensata”.

Ne ha preso infatti le distanze il futuro candidato alle regionali 5 stelle, il sanseverese Giorgio Sernia, che aveva aderito all’iniziativa solo perché favorisce e promuove il consumo di prodotti a chilometro zero; l’ex candidato sindaco Simone Colapietra ha anche invitato a diffidare dei falsi Movimenti 5 Stelle San Severo” precisando non solo che il M5S non è promotore della manifestazione ma anche che “siamo dalla parte degli animali”.

Numerose, ovviamente, le associazioni ambientaliste che hanno proposto di “sostituire l’uccisione del maiale con un evento non cruento e adatto a tutti”.

A questo punto, speriamo che gli organizzatori dell’evento annunciato su Facebook, che tende a valorizzare il consumo di prodotti a ‘chilometro zero’, vogliano pensare ad uno svolgimento e una modalità alternativi.

Autore: Nunzio Lops

Giornalista pubblicista

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