ATAF FOGGIA IN DIFFICOLTA’ PER SCELTE COMUNALI E TAGLI STATALI

Ataf, Foggia

Il parco macchine perde pezzi, non più riparabili, vecchi di oltre 20 anni. Colpevoli la cura dimagrante del Governo ma anche le minori entrate della sosta tariffata

Nello scorso mese di gennaio abbiamo appreso, da una dettagliata relazione inviata da ATAF al Comune, che l’azienda foggiana di trasporto urbano è danneggiata dalle scelte dell’Ente Municipale, che ha concesso troppi stalli destinati alla sosta tariffata a titolo gratuito.

Oggi, in una nota in risposta ad una richiesta di informazioni sullo stato di salute di Ataf Spa, avanzata dal parlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe D’Ambrosio, il presidente dell’Azienda di Via di Motta della Regina dichiara che l’azienda da lui presieduta fa ogni sforzo possibile pur in una situazione critica. Il riferimento è agli automezzi disponibili, ormai talmente vecchi da far prevedere il peggio.

In proposito, il presidente Raffaele Ferrantino dice testualmente: “attualmente il parco autobus della scrivente società ha un’età media di circa 12 anni, ovvero un’età elevata e oltre il limite della senescenza (limite dalla letteratura tecnica e dalla normativa regionale e nazionale fissato a 10 anni), inoltre, il parco autobus di Ataf, oltre ad avere un’età elevata, si è nel tempo ridotto nella consistenza numerica , in quanto si sono dovuti dismettere numerosi autobus non più riparabili e che avevano età di 15-20 anni.”.

La nota del Numero Uno di Ataf (Azienda Trasporti Automobilistici Foggia di cui è socio unico il Comune) si chiude con una preoccupazione e alcune ammissioni: “poiché da 6 anni – dice Ferrantino – i fondi statali destinati al rinnovo del parco autobus del trasporto pubblico non sono stati finanziati, ciò ha comportato il blocco totale degli acquisti di autobus da parte di tutte le aziende di trasporto del Paese; questa situazione sta comportando in altre realtà, appunto per la progressiva obsolescenza del parco autobus, una generalizzata forzata riduzione del servizio offerto alla cittadinanza”.

Quindi, oltre alle scelte del socio unico, cominciano a farsi sentire fortemente (anche se il presidente Ferrantino parla di “altre realtà”) le disastrose politiche dei tagli lineari, in special modo agli Enti Locali, che hanno avuto un incremento negli ultimi tre Governi Berlusconi, Monti e soprattutto Renzi.

Prepariamoci al peggio perché senza automezzi è un po’ difficile assicurare il servizio di trasporto urbano. Oppure staremo stretti come sardine.

Autore: Nunzio Lops

Giornalista pubblicista

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