SAN SEVERO. CONSIGLIO COMUNALE PER SICUREZZA, ORDINE PUBBLICO E LEGALITA’

Il teatro Giuseppe Verdi ha ospitato un incontro istituzionale con il vice ministro Filippo Bubbico e il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Tra gli interventi più significativi del dibattito quelli del sindaco Francesco Miglio, di Tonino D’Angelo, dell’associazione Francesco Marcone, e della consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Rosa Barone

Si è tenuta ieri sera, presso il teatro ‘G. Verdi’ di San severo, l’adunanza aperta del Consiglio Comunale sul tema ‘Sicurezza, ordine pubblico e legalità’.

L'intervento della consigliera regionale Rosa Barone
L’intervento della consigliera regionale Rosa Barone

Ospiti d’onore il vice ministro Filippo Bubbico e il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Tra gli interventi più significativi quelli di Tonino D’Angelo, dell’associazione Francesco Marcone, e della consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Rosa Barone. Presenti tutte le Autorità militari che si occupano di presidio del territorio e contrasto alla criminalità.

Doverosa l’apertura dei lavori da parte del padrone di casa Francesco Miglio, che nell’introduzione ha parlato di San Severo, città “con una tradizione storica culturale nobilissima, terra di valori, lavoro, sacrificio. Principalmente contadina ma nel rispetto delle regole e della legalità. E’ questa la San Severo che vogliamo raccontare”, ha dichiarato il Primo Cittadino e presidente dell’Amministrazione Provinciale, che successivamente ha introdotto l’argomento oggetto del Consiglio Comunale.

Elevata e diffusa la percezione di insicurezza nel territorio cittadino. Ma in un anno e mezzo di sindacatura Miglio ha potuto constatare l’interesse e l’impegno delle Forze dell’Ordine locali e provinciali. “Non siamo soli – ha dichiarato il Primo Cittadino – ma occorre aggiungere al raccordo interistituzionale anche quello tra Istituzioni e cittadini, prime sentinelle della legalità”. “Dobbiamo fare in modo che cresca la cultura della denuncia, così come il nostro Questore che disse <<denuncio chi non denuncia>>. Quindi massima priorità all’agenda per la legalità”. Tra le attività da porre in essere la prevenzione attraverso le scuole e il corpo docenti per educare le nuove generazioni al rispetto della legalità, combattere il racket dell’usura, eliminare il cosiddetto ghetto di Rignano, una vergogna che in realtà è in agro di San Severo.

“In qualità di presidente della Provincia di Foggia, chiedo di istituire il reparto prevenzione e crimine della Polizia di Stato anche in provincia di Foggia. Noi ci candidiamo ad ospitarlo a San Severo. Esso rappresenterebbe risorsa aggiuntiva ai dispositivi locali dell’ordine e sicurezza. Abbiamo bisogno di un maggiore controllo del territorio”. Chiesta anche nuova caserma di Polizia, progetto previsto dal Comune di San Severo in una zona difficile della città.

Tra le iniziative per il controllo del territorio urbano, ci saranno a breve 14 telecamere per la videosorveglianza “che non solo disincentiverà le attività criminose ma creerà sicurezza per i cittadini”.

La programmazione economico finanziaria della Regione, secondo Miglio, deve pensare alla sicurezza,  incentivare la video sorveglianza privata di esercenti e imprenditori, deve pensare a misure di incentivazione al contrasto dell’usura e del Racket. Il Primo Cittadino si riferisce alla Legge Regionale n. 25 del 2015, “che attende attuazione e guarda anche a piani coordinati di controllo, all’Osservatorio sulla legalità e sicurezza urbana ma anche all’attivazione di strumenti per ampliare la partecipazione dei cittadini”.

Rosa Barone, la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, la prima ad intervenire nel dibattito.

“Renzi vuole eliminare alcune sedi della Corte di Appello. Noi la vogliamo a Foggia o almeno ci facciano avere la DIA, la Direzione Investigativa Antimafia. Lo Stato da queste parti è totalmente assente. Non abbiamo un solo pentito pur in presenza di ben 7 gruppi mafiosi organizzati”. “Chiediamo concretezza”, ha concluso Rosa Barone, ricordando che Emiliano “ci ha già dato disponibilità ad affrontare la discussione in Regione”.

Giuseppe Clemente, vice presidente Ance (Associazione nazionale comuni italiani), ha riferito che “come imprenditori siamo già schierati dalla parte della legalità. Ma occorrono maggiori risorse per le Forze dell’Ordine, per la sicurezza e per la stessa legalità”, la cui debolezza tiene lontani gli investitori.

Pubblico
Pubblico

Gabriele Taranto, segretario Generale dell’UGL di Foggia ha posto l’accento su legalità ed educazione alla legalità, disoccupazione sui ragazzi che non hanno possibilità di fare sport in strutture pubbliche perché tutte a pagamento. Ha poi ricordato il problema del caporalato, per il quale “occorre garantire agli operai stranieri un trasporto pubblico sicuro”. “Ma qui il caporalato non è più solo agricolo, è anche nell’edilizia”, ha concluso Taranto.

Tonino D’Angelo, dell’associazione Francesco Marcone, ha subito messo le cose in chiaro dicendo: “Non si può  essere cittadini a intermittenza ma responsabili ogni giorno qui ed ora”. Affermazione alla base di iniziative come i cantieri civici permanenti, “nell’ambito dei quali abbiamo inserito la scuola e la questione culturale, che sono fondamentali”.

“Abbiamo slot machine diffuse sul territorio comunale per le quali si spendono 70 milioni euro l’anno che vanno in gioco d’azzardo, quindi un territorio ricco”. “Fondamentale sottrarre manovalanza alla malavita. Occorre il reddito di cittadinanza”.

Ma per D’Angelo occorre valutare anche una altro aspetto. “Tante le persone che si sono ammalate a causa di problemi economici e della povertà, che sta deprivando le famiglie”.

“Riguardo ai ghetti Di Vittorio avrebbe detto che sui problemi dell’agricoltura dobbiamo impegnarci tutti. Occorre investire in risposta all’esigenza di legalità”.

Francesco Arcuri, di Confesercenti, ha detto che “la questione criminalità non è solo compito della Magistratura e della Polizia ma anche dei cittadini. Il racket estorsioni lo paghiamo tutti. Le minacce agli imprenditori e ai politici le paghiamo tutti, così come i danni derivanti dai furti di rame. Il problema è che li arrestano ma il giorno dopo sono di nuovo fuori. Possono rubare impunemente. Dallo Stato sci aspettiamo di più”.

Intervenuto anche il senatore del Movimento 5 Stelle, Vincenzo Sant’Angelo, che ha esordito dicendo “questo non è un posto qualunque, è una zona di emergenza”. “In Senato giace una nostra interrogazione dal mese di settembre. Spesso mancano risposte in Parlamento, che servono anche ai cittadini per capire cosa accade. Così come servono gli strumenti di partecipazione e le Iniziative da fare con i cittadini”.

“Domani alle 19.00 (oggi ndr), a San Severo, tratteremo il tema del gioco d’azzardo per il quale è in programma un convegno del Movimento 5 Stelle”.

Successivamente il dibattito ha avuto seguito con l’intervento dei consiglieri comunali Dino Marino, che tra le altre cose ha auspicato un maggior coordinamento, potenziamento e presenza delle Forze dell’Ordine, Francesco D’Amone, che auspica maggiore sinergia tra le Istituzioni,  Leonardo Lallo, per il quale è vitale l’azione delle politiche del lavoro sul territorio.

Atteso l’intervento del presidente della Giunta Regionale, Michele Emiliano, che ha fatto una serie di considerazioni utilizzando la sua esperienza di magistrato.

“Questo è uno dei primi territori in cui è entrata la criminalità organizzata, capace di costruire legami con il Nord e di sviluppare le attività collegate al traffico di stupefacenti; la pressione estorsiva, non si abbassa se le persone non collaborano e se le Forze dell’ordine non hanno informazioni non possono intervenire”.

“Non esistono criminali di successo. Prima o poi vanno al cimitero o in carcere. Lo Stato, prima o poi ha la meglio”.

“I sindaci hanno poteri modestissimi. Ma il Comune di San Severo ha fatto molto, insieme alle Forze dell’Ordine e al Prefetto. La provincia di Foggia è la più complicata a causa delle capacità organizzative della criminalità organizzata. La RP nella lotta non repressiva al crimine, l’antimafia sociale di don Luigi Ciotti, sta lavorando insieme a tutte le istituzioni e alla collettività”.

Pubblico
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Conclusivo l’intervento di Filippo Bubbico, vice Ministro degli Interni.

“Le proposte di natura operativa del Sindaco, da inserire nel documento del Consiglio Comunale, saranno esaminate dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza per restituire serenità economica e civile alla cittadinanza”.

“La provincia di Foggia non è stata dimenticata dal Governo”.

“Ma bisogna valutare la misura del risultato conseguibile nella situazione data considerando le risorse pubbliche disponibili e le situazioni come il terrorismo, il Giubileo. Insomma, occorre massimizzare le risorse disponibili, così come serve migliorare e rafforzare l’attività investigativa e gli strumenti per colpire le organizzazioni criminali”.

“Le confische dei beni illecitamente costituiti sono tra gli strumenti più efficaci per combattere il radicamento della criminalità organizzata”.

“Ma dov’è la società civile e la responsabilità dei cittadini? Quando un cittadino denuncia una estorsione e una violenza subita non viene mai lasciato solo. Chi rinuncia a denunciare e si piega alle estorsioni perde dignità e libertà. Perciò occorre stimolare un fronte comune perché le persone vessate possano sentirsi più forti”.

“I capitoli di bilancio per il ristoro derivante dall’usura hanno costantemente una copertura garantita. Non creiamoci alibi. Troviamo un modo di realizzare un fronte comune di resistenza. I cittadini devono fare la propria parte”.

“Ma dobbiamo agire sul tema della sicurezza urbana. Aprire un tavolo di cooperazione con le regioni basata sulla leale cooperazione tra le istituzioni”.

“Il Programma operativo nazionale per la legalità strumento di promozione della cultura della legalità. Ma occorre correggere le esperienze che vanno corrette”.

Annunciato, in chiusura, un documento della Conferenza dei Capigruppo del Consiglio Comunale Di San Severo. Documento approvato all’unanimità.

Autore: Nunzio Lops

Giornalista pubblicista

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